Assicurazione auto: una telecamera scopre se l’avete pagata

Da ottobre sulle strade italiane, una telecamera leggerà la targa per verificare che abbiate pagato l’assicurazione e il bollo e rispettato gli obblighi della revisione. In Italia sono circa 3,5 milioni i veicoli non assicurati.

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Il tagliando dell’assicurazione nella tasca di plastica attaccato al parabrezza presto diventerà un ricordo: il pagamento della polizza assicurativa della propria macchina verrà verificato attraverso la targa, così da limitare le frodi.

Entro il prossimo ottobre le telecamere cittadine e quelle lungo le autostrade dovranno essere omologate per poter comunicare se un veicolo è assicurato o no.

Sebbene l’assicurazione per automobili e ciclomotori sia obbligatoria, stando ai numeri di Ania – l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici – nel nostro Paese ci sono almeno 3 milioni e mezzo di veicoli non assicurati. Ania, sin dal 2010, preme per il passaggio dal contrassegno cartaceo, facile da falsificare, a quello  virtuale, “elettronico”, il cui pagamento è praticamente impossibile da evadere.ALLIANZ1

Le compagnie di assicurazioni dovranno intervenire rapidamente sui loro database affinché l’aggiornamento delle informazioni avvenga in tempo reale, per evitare di farci incorrere in sanzioni non dovute.

Al momento, in alcune città, i corpi di polizia municipale si sono già dotati del “targa system” che associa la targa del mezzo con possibili violazioni, tra cui quelle relative all’ assicurazione. Ma ad ottobre basterà affidarsi al velox, alle telecamere delle Ztl, ai tutor, così gli accertamenti saranno molto più massicci e puntuali.

Le multe andranno da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo.

In attesa della modifica al Codice della strada, come spiega Rossella Sebastiani del servizio normativa auto di Ania: «In base alla normativa attuale, i sistemi di controllo del traffico dove non c’è presenza umana, come appunto gli autovelox, non possono essere impiegati per sanzionare chi non è assicurato, se contemporaneamente non viene commessa un’altra infrazione, per esempio l’eccesso di velocità. È necessario mettere mano al testo, se vogliamo che, a ottobre, i nuovi sistemi possano portare ai risultati che ci aspettiamo».

Articolo tratto da http://www.lultimaribattuta.it

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