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Rc Auto, polizza formato famiglia dal 16 febbraio

Slitta l’entrata in vigore della misura

Slitta al 16 febbraio l’entrata in vigore della norma dedicata alla cosiddetta “Rc auto familiare” che potrebbe portare risparmi consistenti per le famiglie che hanno più di un veicolo assicurato.

La misura, contenuta nella legge di bilancio 2020, inizialmente prevista per l’avvio del nuovo anno, partirà da metà febbraio per consentire alle compagnie assicurative di adeguare i loro sistemi informativi. La norma dà il diritto di assicurare tutti i veicoli posseduti in famiglia, compresi motorini e scooter, con la classe di merito più bassa. In pratica viene creata una classe unica familiare che dovrebbe portare ad una riduzione delle tariffe.

In teoria, secondo le stime, con l’introduzione della nuova formula il risparmio per nucleo familiare dovrebbe andare dal 30% al 40% almeno sulla carta. La realtà, invece, potrebbe essere ben diversa: secondo l’Ania, l’associazione delle imprese di assicurazione, la nuova misura appena introdotta potrebbe risolversi in un aumento della tariffa per tutti gli assicurati per compensare le minori risorse a copertura dei sinistri a causa di chi beneficerà della riforma.

Che cosa cambierà dunque per chi dovrà rinnovare l’Rc auto fermo restando che le associazioni dei consumatori si sono già dette pronte a vigilare per scongiurare l’effetto “boomerang” sulle tariffe delle polizze?

Il Codice delle assicurazioni oggi prevede che nelle famiglie si possa acquisire, ma solo per la stessa tipologia di veicolo, la classe di merito più favorevole rispetto a quella dell’ultimo attestato di rischio conseguito su un veicolo già assicurato: quindi a un figlio neopatentato o a un altro membro del nucleo familiare (anche di coppie conviventi) che acquistava un’auto o una moto, poteva essere attribuita la classe di merito più bassa di un familiare.

D’ora in poi questa possibilità sarà valida anche per il rinnovo di contratti già stipulati. Non solo: se prima il passaggio si poteva fare solo per una stessa tipologia, ora sarà valida anche per moto e scooter, quindi tipologie diverse. Verrà in pratica applicata la classe più bassa per tutta la famiglia, a patto però che non ci siano stati incidenti con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi cinque anni.

Articolo tratto da assicurazione.it

http://www.assiconser.com

I BAMBINI DI OGGI IN UN MONDO CHE CAMBIA. Come aiutare figli e nipoti a costruire un futuro di successo.

Secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini di oggi da grande farà un lavoro che ancora non esiste. L’evoluzione digitale sta mutando profondamente la società, il mercato del lavoro e di conseguenza anche le figure professionali richieste da aziende e pubblica amministrazione. Questa tendenza, sommata a una situazione economica a livello internazionale ancora molto incerta, pone non pochi interrogativi sul futuro dei giovanissimi. Secondo le analisi Istat si attesta a oltre il 25% la percentuale di ragazzi scoraggiati che non studiano e non cercano lavoro. Invece, a maggior ragione in questo momento, per emergere serve una preparazione specialistica, un bagaglio di esperienze formative, anche internazionali, oppure un’idea vincente da trasformare prima in startup e poi in azienda di successo. Chi l’avrebbe mai detto solo quindici anni fa che un team di ventenni sarebbe riuscito a guadagnare milioni di dollari da una piattaforma come YouTube? O come immaginare, solo cinque anni fa, nuove figure come gli “influencer” che guadagnano cifre a molti zeri grazie ai social? I nostri giovani devono essere pronti ad affrontare un mondo in continuo a rapido mutamento ed è importante pensare fin da subito a quali opportunità la famiglia vorrà garantire loro.

La formazione è un’arma vincente

Uno dei principali strumenti per avere successo è la formazione. Esisteranno anche in futuro professioni “classiche” come il medico, l’ingegnere o il notaio, ma saranno affiancate da una lunga serie di “nuovi” lavori e nuove specializzazioni. Persino nel settore manifatturiero in cui l’Italia eccelle, è in atto una vera e propria rivoluzione digitale: si parla oggi di Industria 4.0, che ha portato le nuove tecnologie anche nei macchinari delle piccole aziende manifatturiere. Gli addetti alle mansioni più semplici devono ormai possedere conoscenze tecniche specifiche. Per preparare i più giovani alle sfide di un mondo in rapida evoluzione sono sorte negli anni nuove opportunità: istituti di formazione tecnica post-diploma, corsi professionalizzanti, nuovi indirizzi di laurea e di dottorato. E per chi ha già un’idea imprenditoriale anche corsi specifici per mettere a punto e realizzare il proprio progetto.

Autoimprenditorialità, una strada sempre più possibile

Una strada sempre più battuta dai giovani è la creazione di una startup. Nelle classifiche delle persone più ricche del mondo una buona parte è rappresentata da coloro che hanno avuto l’idea di creare servizi o piattaforme che prima non esistevano. Molti bambini di oggi, domani potrebbero avere un’intuizione che cambierà la loro vita. Per questo motivo anche in Italia sono nati molti “incubatori” di impresa che aiutano a mettere a fuoco il proprio progetto, insieme a percorsi di “accelerazione” delle startup che sostengono le aziende nei primi anni di vita aiutandole a spiccare il volo.

Esperienze: imparare le lingue, imparare a crescere

Sia che si punti sulla formazione specialistica per trovare un lavoro oppure che si scelga di creare un’attività propria, avere un ricco bagaglio personale di esperienze può fare la differenza. I soggiorni all’estero ad esempio sono fondamentali per imparare altre lingue, ma anche per aprire la mente grazie alla scoperta di diverse culture e mentalità. Ai periodi di studio o di vita all’estero si possono aggiungere esperienze di volontariato, il servizio civile, l’alternanza scuola-lavoro e gli stage, persino lo sport: sono tutti elementi utili ad arricchire il bagaglio di competenze dei nostri ragazzi.

Come garantire un futuro ai nostri bambini

Per contribuirea far avverare i sogni dei bambini, neo genitori, zii e nonni possono pensare a dei piani di risparmio da regalare ai piccoli di casa. Un gesto che può dare ai bambini di oggi un capitale o una rendita mensile da spendere domani per la formazione o la realizzazione dei propri progetti attraverso uno strumento duttile e conveniente, attivabile già alla nascita (o entro i 12 anni) e che scade al compimento dei 20 anni.

Questi strumenti possono attribuire dei vantaggi se allo scadere della polizza il rendimento scolastico del giovane assicurato è in linea con gli standard e in caso di mancanza o invalidità permanente del genitore che ha attivato la polizza la compagnia si può fare carico direttamente dei premi che rimangono da pagare portando a scadenza il pagamento delle rate mancanti.

Il futuro dei nostri figli è troppo importante e va costruito giorno per giorno: non possono essere lasciati soli. Con poco sforzo  possiamo regalare loro un punto sicuro dal quale partire domani per realizzare i propri sogni e garantirsi un futuro sereno e di successo

Articolo tratto da Unipolsai.it

Come funziona la scatola nera Unibox di Unipol

Si torna periodicamente a parlare di scatola nera ed RCA, in merito soprattutto ai vantaggi, anche economici, derivanti dalla scelta di installare questo dispositivo in auto.

Vediamo attraverso l’esempio di Unibox di Unipol come funziona una scatola nera e a quali esigenze pratiche può andare incontro, oltre a quella di essere un mezzo antifrode.

Unipol propone in abbinamento alla RCA un dispositivo satellitare, Unibox, che unito alla garanzia assistenza stradale offre una centrale operativa attiva tutti i giorni, 24 ore su 24, per un intervento preciso e tempestivo in emergenza. In particolare poi il dispositivo Voice mette a disposizione un vivavoce integrato così da poter contattare direttamente un operatore in caso di incidente ma anche per risolvere la situazione in caso di auto in panne. Una serie di servizi di assistenza integrati sono offerti al cliente in base al tipo di Unibox scelta: SuperEasyFullVoice. L’utilizzo della scatola nera e il controllo dei dati raccolti è facilitato dall’apposita applicazione per smartphone e tablet che il guidatore può consultare.

La raccolta dati è sempre attiva, qualsiasi versione si scelga, così da consentire anche l’allarme urto alla centrale operativa, automatico quando l’incidente registrato è grave. Altri servizi attivi per tutte le versioni sono il controllo della velocità in relazione ai limiti e un sistema per ritrovare l’auto grazie alla geolocalizzazione, utile soprattutto in caso di furto. Grazie al satellite è possibile avere un alert tramite app in caso di accensione e spostamento dell’auto quando in teoria dovrebbe essere parcheggiata e ferma e altri servizi di assistenza a distanza per non trovarsi mai totalmente isolati e in difficoltà se la macchina ha dei problemi.

Per chi abita a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma,Napoli, o Palermo Unipol propone KM&SERVIZI CITY, prodotto collegato all’installazione di Unibox e alla sceltadella riparazione diretta. Questa soluzione dà accesso a sconti su alcunegaranzie accessorie e a servizi di assistenza gratuita presso i partner diUnipol, MyGlass, Auto Presto & Bene e UniSalute.

Tratto da facile.it

Tariffa unica Assicurazione RC Auto: Padova +15,8% Rovigo +23,4%

I riferimenti ad una RC Auto più “equa” contenuti nella manovra di bilancio 2019 hanno acceso in questo periodo il dibattito sugli effetti che una tariffa Rc auto (e moto) unica a livello nazionale avrebbe sulle tasche degli italiani.termometro-analogico

Le tariffe assicurative sono infatti molto differenziate sul territorio nazionale e riflettono la diversa “rischiosità ambientale”, ovvero la diversa probabilità di sinistri e frodi in cui può incappare lo stesso conducente circolando con lo stesso mezzo in aree geografiche diverse. Secondo l’Osservatorio Assicurativo di Segugio.it – aggiornato a tutto Settembre 2018 – il best price RC Auto medio nazionale nel secondo semestre 2018 è pari a 446€, con un valore minimo di 297€ a Verbano-Cusio-Ossola e un massimo di 768€ a Caserta.

Sulla base dei dati dell’Osservatorio abbiamo quindi simulato quali sarebbero gli impatti dell’adozione della tariffa unica nazionale per auto e moto in alcune provincie.

Alcuni esempi ricavati dalla nostra analisi:

  • Un consumatore di Padova Spenderebbe il 15,8% IN PIÙ rispetto ad ora sulla tariffa Auto ed il 35,9% IN PIÙ rispetto ad ora sulla tariffa Moto
  • Un consumatore di Rovigo Spenderebbe il 23,4% IN PIÙ rispetto ad ora sulla tariffa Auto ed il 25,5% IN PIÙ rispetto ad ora sulla tariffa Moto
  • Un consumatore di Bolzano, con la tariffa unica, spenderebbe 108€ in più (+31,8%) per l’RC Auto e 93€ in più (+38,9%) sull’RC moto
  • Un consumatore di Milano, con la tariffa unica, spenderebbe 41€ in più (+10,2%) per l’RC Auto e 35€ in più (+11,9%) sull’RC moto
  • Un consumatore di Roma, con la tariffa unica, spenderebbe 29€ in meno (-6,2%) per l’RC Auto e 47€ in meno (-12,6%) sull’RC moto
  • Un consumatore di Napoli, con la tariffa unica, spenderebbe 296€ in meno (-33,9%) per l’RC Auto e 505€ in meno (-60,3%) sull’RC moto
Nota metodologica: simulazione effettuata ipotizzando l’allineamento del prezzo RC di ogni provincia alla media nazionale, a prescindere dalla numerosità del parco veicoli di ogni provincia.

Dati tratti da Segugio.it

 

RC auto: novità su attestato di rischio e coppie di fatto

I nuovi provvedimenti Ivass

Novità in arrivo in materia di RC auto. L’Ivass ha emanato due provvedimenti che introducono la nuova disciplina dell’attestato di rischio chiarendo, da una parte, alcuni aspetti che riguardano l’attestato di rischio dinamico e, dall’altra, il riconoscimento della classe di merito di conversione universale (classe C.U.).contrassegno-addio[1]

Novità sull’attestato di rischio dinamico. Il primo provvedimento, dicevamo, concerne l’attestato di rischio dinamico, documento essenziale nel’RC auto che serve a riassumere tutte le vicende assicurative di un soggetto. Le novità dovrebbero consentire di valutare con più precisione la sinistrosità dell’assicurato visto che, d’ora in poi, l’attestato di rischio, e dunque il premio assicurativo, dovrà tenere conto anche dei sinistri che siano stati pagati a ridosso oppure dopo la scadenza del contratto, anche nel caso in cui l’assicurato abbia cambiato compagnia e quindi si parli di sinistri pagati tardivamente. Secondo l’Ivass, in questo modo verranno rimossi i comportamenti elusivi o quelli fraudolenti, a tutto vantaggio degli assicurati virtuosi.

L’RC auto e le coppie di fatto. Il secondo provvedimento, invece, chiarisce alcuni dubbi interpretativi che riguardano la normativa vigente circa comportamenti che in passato hanno determinato alcune disparità di trattamento tra gli assicurati delle diverse compagnie. Le nuove regole introducono benefìci che vanno a favore di alcune categorie di assicurati finora trascurate come i portatori di handicap e i conviventi di fatto e quelli uniti civilmente o ancora i veicoli oggetto di leasing.

Il Codacons approva. “Con questa misura – sostiene il Codacons – anche il settore assicurativo si mette al passo con i cambiamenti della società moderna. D’ora in poi sarà possibile, anche per le coppie di fatto per esempio, godere degli stessi benefici che finora sono stati riservati alle famiglie tradizionali. È necessario però intervenire – aggiunge l’associazione dei consumatori – anche sul fronte delle tariffe, in crescita su tutto il territorio nazionale nonostante la minore incidentalità che è stata registrata sulle strade”.

Rc auto cara e disparità nord-sud secondo i dati Codacons. Secondo uno studio redatto dal Codacons stesso su dati Ivass, infatti, oggi assicurare un’auto costa in media, nel nostro Paese, 420 euro. E i prezzi, sempre secondo il Codacons, sono in crescita del 2% con forti differenze tra il nord e il sud, che continua a registrare prezzi anche doppi. Questo, sostiene il Codacons, a fronte di sinistri stradali che, in Italia nel 2017, sono diminuiti del 2,7% e con feriti in calo del 4,8%.

tratto da Facile.it

Gli automobilisti scelgono il metano

La scelta dell’auto da parte di un guidatore viene resa sempre più ardua dalla moltitudine di modelli che attualmente affollano il mercato delle quattroruote. Le preferenze possono variare in base alle diverse caratteristiche delle vetture prodotte dalle Case automobilistiche, anche se una delle più importanti resta la tipologia di alimentazione.800x533_depositphotos_36431513_xl-2015

Attualmente il settore è ancora dominato dai veicoli a gasolio, anche se a causa della necessità di abbattere le emissioni e della decisione dei produttori di sviluppare meno i motori diesel, sono in netto aumento le vendite delle vetture green.

A tal proposito, il metano è un’alternativa sostenibile ed economica rispetto ai carburanti tradizionali. A dirlo è un’indagine realizzata dal portale di annunci Automobile.it, che mette in evidenza come le immatricolazioni nei primi cinque mesi del 2018 siano cresciute del 56% rispetto allo stesso periodo del 2017. In più, il sito stila la top ten delle auto usate a metano più ricercate dai residenti in Italia sempre nel periodo gennaio-maggio di quest’anno.

I modelli Fiat tra i più venduti

La classifica dell’usato a metano vede 5 modelli del Gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) presenti nelle prime dieci posizioni: si tratta di Fiat Panda, Fiat 500L, Fiat Doblò (rispettivamente terza, quarta e quinta), Fiat Punto (settima) e Lancia Ypsilon (decima). L’auto più ricercata fa parte invece del brand Volkswagen, ed è la Golf, seguita al secondo posto dalla Audi A3. Tuttavia, se si guardano i costi di acquisto, la quattroruote di seconda mano più conveniente per questo carburante è la Punto, con un prezzo medio di 7.800 euro, mentre la più cara è la A3, che sfiora i 20.500 euro.

Quali ragioni per scegliere il metano?

La ricerca ha stabilito che queste vetture consentono un risparmio del 54% sul carburante rispetto a una vettura diesel, del 62% rispetto a un modello a benzina (a parità di chilometri percorsi). In più, le auto a metano possono usufruire dell’esenzione dal bollo e circolare all’interno delle zone cittadine dove è previsto il traffico limitato. Da non dimenticare che la trasformazione a metano di un mezzo a carburante tradizionale prevede l’attribuzione di un bonus per installare l’impianto sulle vetture Euro 3 e Euro 4. A usufruire degli incentivi, partiti lo scorso novembre, sono gli automobilisti residenti nei Comuni aderenti ad ICBI, l’Iniziativa Carburanti a Basso Impatto: per ottenere lo sconto basterà recarsi presso uno degli installatori aderenti all’iniziativa.

Un ultimo motivo (il più importante) per scegliere il metano, è legato alla salvaguardia dell’ambiente. Stando ai dati della Roadmap sulla mobilità sostenibile, il metano produce il 20% di CO2 (anidride carbonica) in meno rispetto alla benzina e non contiene polveri sottili (i cosiddetti PM10).

Qualche svantaggio per l’RC Auto

I problemi riguardano la tendenza delle compagnie di assicurazione ad applicare premi più cari. Il rincaro delle tariffe può arrivare fino al 21% rispetto alla RC Auto tradizionale, un surplus che viene giustificato dall’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) con il fatto che le vetture a doppia alimentazione vengono usate per percorrere in media più chilometri rispetto agli altri mezzi. La tesi non convince i produttori degli impianti a basse emissioni, secondo cui la percorrenza media non supera i 15 mila chilometri annui.

Ipotizzando, ad esempio, di voler assicurare una Lancia Ypsilon 3ª serie 0.9 TwinAir 85 CV Metano Ecochic Gold per un guidatore 35enne di Napoli, in seconda classe di merito e una media di 15 mila chilometri percorsi all’anno, si spenderebbero con una delle compagnie presenti nel mercato, 694,87 euro, una copertura che applica una formula di guida esperta (conducenti con età superiore ai 26 anni). Per la versione alimentata a benzina – Ypsilon 3ª serie 1.2 69 CV S&S Gold – il costo offerto dalla stessa compagnia  è minore, vale a dire 674,63 euro.

tratto da Segugio.it