Assicurazioni viaggio: allarme in USA

Polizze poco chiare e inefficaci

Allarme assicurazioni viaggio in Usa: secondo il senatore Ed Markey nel paese sarebbero attualmente commercializzate un numero piuttosto alto di polizze che presentano caratteristiche non chiare e trasparenti, che vanno contro i principi base nell’ambito della tutela dei consumatori. Stiamo parlando in linea di massima di piccoli cavilli nei contratti di varia natura, regole e clausole “nascoste” che però al momento reale di necessità d’intervento, in caso ad esempio di cancellazione del volo o emergenze di diverso genere, si rivelano inefficaci.sam_9691

A mettere sotto la lente d’ingrandimento i rischi provenienti dal segmento delle coperture viaggio ci ha pensato di recente il senatore democratico del Massachusetts Ed Markey, con la pubblicazione di un rapporto dal titolo “Flyer Beware”. Si tratta di un’accusa pesante per l’intero settore: dalle compagnie aeree, ai siti di vendita di soluzioni assicurative, sembrerebbe che ci siano una serie di pressioni più o meno accentuate sugli utenti per convincerli ad acquistare questi prodotti di protezione. Ricordiamo che spesso le assicurazioni viaggio vengono vendute in occasione dell’acquisto di un altro prodotto, come può essere ad esempio un volo aereo; in questo caso è stato stimato che si possa arrivare a pagare fino al 7,5% in più su un volo domestico, cifra che si fa nettamente più consistente se si parla invece di viaggi all’estero.

Numeri alla mano, i consumatori che decidono di sottoscrivere una polizza viaggio sono in costante aumento: nel 2016 la spesa per questi prodotti è arrivata a raggiungere i 2,8 miliardi, cifra in progressivo crescita fino ai giorni d’oggi, nonostante alcune evidenze mettano in luce la scarsa utilità in caso di bisogno di prodotti modulati in tale maniera. A conferma di ciò il politico americano riporta proprio il caso delle compagnie aeree che negli ultimi tempi avrebbero aumentato i costi in caso di modifica del volo, spingendo così in parallelo coperture viaggio per i consumatori.

Tratto da Facile.it