2018 Ecco come cambia l’Assicurazione Auto (da leggere)

Nuove regole per l’RC Auto. L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) aggiorna alcune disposizioni che disciplinano i contratti dell’RC Auto, un intervento che l’ente ha ritenuto necessario visto il profondo cambiamento del mercato assicurativo negli ultimi anni.800x521_Depositphotos_133915848_original[1]

Le modifiche si concentrano in particolare su due regolamenti, vale a dire la Classe di merito, il valore in base al quale viene stabilito il prezzo da pagare per la polizza, e l’Attestato di Rischio. Per quest’ultimo si tratta di una semplice novità, in quanto il documento dovrà tenere conto anche degli eventuali sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione e di quelli cosiddetti tardivi, avvenuti dopo la scadenza.

Classe di merito, cosa cambia?

L’IVASS è intervenuta in particolare sul tema assicurativo del noleggio a lungo termine, una formula che spinge il mercato italiano dell’auto e che nella prima parte del 2017 ha fatto un balzo in avanti del 15,4%. Le nuove norme prevedono che sia eliminata la penalizzazione della classe di merito per gli automobilisti che scelgono questa forma d’acquisto del mezzo. Dunque, il conducente che passa da un’auto a nolo a una di proprietà non perderà la storia assicurativa acquisita: l’assicurato potrà utilizzare la classe di merito maturata, senza dover ripartire da una polizza che assegna la quattordicesima classe, con conseguente penalizzazione in termine di premio pagato.

Sempre in tema di classe di merito l’Istituto estende i benefici riconosciuti fino a oggi ai coniugi ad altre forme di unione civile. L’attuale legislazione consente, in caso di trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone sposate, che il riconoscimento della classe di merito possa essere trasferito al coniuge acquirente solo in caso di regime legale di comunione dei beni. La nuova formulazione abolisce il presupposto del regime legale di comunione e sostituisce la parola coniuge con persona coniugata o unita civilmente oppure convivente di fatto.

L’ultima modifica inerente la classe di merito riguarda il riconoscimento e mantenimento della stessa in capo all’abituale conducente di un veicolo intestato a un soggetto portatore di handicap.

Valutazione delle nuove normative.

Si dovrà attendere 45 giorni affinché i nuovi regolamenti voluti dall’IVASS vengano valutati dalle compagnie assicurative. Ricordiamo che entro il 25 gennaio dovrà chiudersi un’altra pubblica consultazione, vale a dire quella che riguarda gli sconti che le imprese dovranno riconoscere in caso di applicazione delle clausole antifrode previste dal Ddl concorrenza – di cui si può leggere nella news “Sconti RC Auto, arriva il regolamento dell’IVASS”. La prima tipologia di sconto sarà riconosciuta quando ricorre almeno una di queste tre condizioni:

– il veicolo viene ispezionato preventivamente (a spese dell’assicuratore);

– sono installati sul mezzo meccanismi elettronici, quali la scatola nera o equivalenti, che ne registrano l’attività;

– sul veicolo viene montato un congegno elettronico (il cosiddetto alcolock) che impedisce l’avvio del motore in caso di tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti di legge.

Il secondo abbuono, definito come sconto “aggiuntivo”, è applicabile invece agli assicurati che negli ultimi quattro anni non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria. Una condizione per riconoscere la riduzione è che sull’auto sia installata la black box e che i sottoscrittori della polizza risiedano nelle province a maggiore tasso di sinistrosità individuate dall’IVASS.

Articolo tratto da Segugio.it

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RC auto: nuove figure professionali per gestire la digitalizzazione del settore

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Le novità in ambito tecnologico e digitale stanno cambiando il mondo della RC auto, obbligando le compagnie assicurative a modificare il proprio assetto organizzativo con l’inserimento di nuove figure professionali, o l’aggiornamento e la riqualificazione delle vecchie, in grado di sposare appieno il processo di trasformazione digitale.

Processo che naturalmente è già in corso, visto che le maggiori imprese di assicurazione lavorano ormai da tempo su prodotti assicurativi sempre più innovativi, tra cui per esempio i servizi basati sulla sensoristica di bordo come le polizze abbinate alla scatola nera (alle quali hanno già aderito, anche per accedere agli sconti previsti, 4,8 milioni di assicurati), e sono pronti a completare l’offerta nel giro di pochi anni per presentarsi alla clientela con un’assicurazione auto connessa, intelligente e soprattutto personalizzata.

In questo contesto diventa quindi fondamentale l’aggiunta di nuove figure professionali in un comparto assicurativo che scarseggia ancora in competenze digitali, anche se il 43% degli assicuratori che hanno partecipato a un recente sondaggio ha dichiarato di voler accrescere le proprie conoscenze in questo campo. Le compagnie assicurative sono perciò già impegnate a modificare l’assetto organizzativo, individuando nuove professionalità in grado di gestire il rinnovamento.

Per esempio, come spiega un articolo pubblicato su Quattroruote, tra le figure più richieste ci sono quelle del team manager, chiamato tra le altre cose a coordinare il front e il back office, e del responsabile dell’innovazione. Quest’ultima è la figura più strategica perché è chiamata a gestire i canali digitali come web, mobile e social media, sia dal punto di vista dei contenuti che della comunicazione, oltre all’interazione con il cliente. Inoltre, a queste figure professionali potrebbero presto aggiungersene altre, capaci magari di definire nuovi modelli di business per le agenzie o in grado di decodificare i big data che arrivano dalle auto per offrire polizze a misura di cliente.

Tratto da Facile.it
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RC Auto e Moto: 10 consigli per risparmiare

Tratto da  Facile.it

l premio RC Auto è una voce importante del bilancio delle famiglie italiane, che spendono in media 650€ l’anno per assicurare la propria auto. Risparmiare si può: ecco i consigli per sottoscrivere una polizza RC Auto davvero conveniente, spendendo fino a 500€ in meno.

Cos’è la RC Auto

La Responsabilità Civile Autoveicoli, anche nota come RC Auto o RCA, è la polizza assicurativa obbligatoria per i veicoli a motore circolanti su strada. Stipulabile solo presso le compagnie di assicurazioni autorizzate, la RC Auto ha la funzione di coprire gli eventuali danni causati dall’autoveicolo a persone o cose per una cifra limite, detta massimale.

Come viene calcolata

Il premio RC Auto viene calcolato dalle compagnie assicurative in base alle probabilità che ha il conducente del veicolo di provocare incidenti. Si tratta di una stima quindi, basata sui precedenti alla guida e su una serie di dati oggettivi, come la potenza del veicolo, e soggettivi, come l’età e la città di residenza.

1  Cambiare assicurazione conviene

In Italia sono presenti più di 40 compagnie assicurative, e le loro tariffe cambiano continuamente. Per assicurarti sempre al prezzo migliore, valuta ogni anno le offerte delle principali compagnie assicurative del mercato. La prima proposta che ricevi non è necessariamente quella giusta: ogni anno i prezzi cambiano e assicurarsi con una nuova compagnia è quasi sempre la scelta più conveniente.

Cambiare è facile: non serve la disdetta

A partire dal 2013 è abolito il tacito rinnovo. Di conseguenza, non è più necessario disdire la polizza per cambiare compagnia: è sufficiente aspettare la scadenza del vecchio contratto. Questo significa che puoi assicurarti con un’altra compagnia senza fornire nessun preavviso né inviare la disdetta: non esiste più nessun vincolo con la tua attuale compagnia.

Per cambiare assicurazione auto non devi dare disdetta alla compagnia attuale.

2  Confronta i prezzi

Hai deciso di cambiare compagnia ma non sai come individuare la più conveniente? Il modo migliore per trovare l’assicurazione più vantaggiosa è confrontare tutte le offerte sul mercato.

Oltre al prezzo, però, è consigliabile valutare anche altri elementi per scegliere la copertura migliore per le proprie esigenze al giusto prezzo.

Quali elementi confrontare?

  • Prezzo: scegli il più basso a parità di servizi e garanzie offerti: vale la pena spendere qualche minuto per verificare i dettagli dei preventivi confrontati.
  • Massimali: a parità di prezzo, confronta sempre i massimali proposti. I massimali minimi previsti dalla legge sono di 1 milione di euro per i danni alle cose e di 5 milioni di euro per i danni alle persone. Se vuoi garantirti maggiore tranquillità, puoi scegliere una polizza che ti garantisce un massimale più alto a fronte di un premio leggermente maggiorato.
  • Franchigia: alcune compagnie prevedono la possibilità di uno scoperto franchigia a fronte di un premio più basso. Tuttavia, spesso la convenienza è solo apparente: per risparmiare poche decine di euro sul premio assicurativo, si rischia di avere uno scoperto franchigia di alcune centinaia di euro.
I comparatori online come Facile.it consentono di confrontare gratuitamente e in pochi minuti le offerte delle principali compagnie assicurative.

3  Valuta le compagnie dirette

Le compagnie dirette sono così chiamate perché, a differenza delle tradizionali, non hanno una rete di agenzie o di intermediari assicurativi, ma operano soltanto tramite canali di comunicazione diretta comeinternet e telefono.

Le compagnie dirette offrono la stessa affidabilità delle compagnie tradizionali, a fronte di tariffe quasi sempre più basse.

Spesso facenti capo ai grandi gruppi assicurativi, le compagnie dirette riescono ad offrire polizze a prezzi contenuti proprio perché non devono sostenere i costi di agenzie e intermediari assicurativi.

4  Attestato di Rischio: cos’è e come utilizzarlo

L’attestato di rischio è il documento che contiene la tua storia assicurativa relativa agli ultimi cinque anni: tutti gli incidenti in cui sei stato coinvolto, la Classe di Merito di provenienza e quella assegnata per l’anno successivo.

Dal 1° luglio 2015 l’attestato di rischio non viene più inviato a casa in formato cartaceo, ma è disponibile online sul sito web della propria compagnia assicurativa, in un’area riservata dove l’assicurato può consultarlo in qualsiasi momento.

Se decidi di cambiare compagnia assicurativa, non devi fare altro che stipulare una nuova polizza, senza necessità di inviare una copia dell’attestato di rischio cartaceo alla nuova compagnia per permetterle di verificare i tuoi dati. Difatti, le imprese di assicurazione acquisiscono tutte le informazioni direttamente da una banca dati degli attestati di rischio gestita dall’ANIA e controllata dall’IVASS, dove possono reperire autonomamente la tua storia assicurativa.

Se l’attestato di rischio elettronico non è disponibile online almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza contatta la compagnia assicurativa.

Per il calcolo del premio assicurativo, le compagnie necessitano dei tuoi dati personali, di quelli del veicolo e della tua storia alla guida dell’auto: anche se non sei più tenuto a fornire personalmente questi dati, verifica sempre che l’attestato di rischio di rischio sia correttamente aggiornato e presta particolare attenzione al momento dell’inserimento del numero di targa e del numero di sinistri in cui sei stato coinvolto negli ultimi 5 anni. Ecco dove trovare queste informazioni:

Se acquisti una polizza con dati errati, la compagnia provvederà in un secondo momento ad aggiornare il contratto con le informazioni corrette. Questo potrebbe tradursi una cifra aggiuntiva da pagare, o in un rimborso da parte della compagnia.

5  Fai attenzione alla Classe di Merito: inserisci quella Universale di assegnazione

Per ottenere preventivi corretti, inserisci sempre la Classe di Merito Universale.

La Classe di Merito Universale è uguale per tutte le compagnie: viene assegnata seguendo regole condivise, e permette di trasferire la propria situazione assicurativa da una compagnia all’altra.

La classe di merito interna viene invece assegnata secondo regole stabilite internamente dalle singole compagnie: è utilizzata soltanto per determinare il premio assicurativo.

Non confondere la Classe di Merito Universale con la classe interna alla compagnia. Nell’attestato di rischio, la Classe di Merito Universale è segnalata con la sigla CU.
Se non hai fatto incidenti nell’ultimo anno, la classe di assegnazione è data dalla CU di appartenenza -1 classe. Se invece hai fatto incidenti con colpa nell’ultimo anno, alla CU di appartenenza dovrai aggiungere +2 classi.

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Guida libera, esperta o esclusiva?

Quale formula scegliere e perché…

 

Quando confrontiamo i preventivi RC Auto delle diverse Compagnie, è sempre importante tenere presente quali sono gli elementi che possono incidere sul prezzo finale della polizza, ma ancora di più quali ci permettono di ottenere uno sconto. Tra le cose cui far attenzione c’è sicuramente l’indicazione dei conducenti, che nel gergo assicurativo è definita come “formula di guida”.donne-al-volante[1]

La formula di guida viene richiesta dalle Compagnie per conoscere quanti conducenti si metteranno alla guida del veicolo da assicurare e quindi calcolare il rischio assicurativo.
In generale esistono 3 tipologie di formule di guida: la guida libera, la guida esperta e la guida esclusiva. Le ultime due tipologie, se scelte, consentono di ottenere un risparmio non indifferente sul prezzo finale dell’assicurazione. Questo perché riducendo il numero di guidatori si abbassano anche le probabilità di sinistri e come sappiamo nel mondo assicurativo, “meno rischio” significa “spesa minore”.

Vediamo ora nel dettaglio i tre casi di formule guida, quando è bene utilizzarle e quando è possibile risparmiare:

Polizza guida libera

Questa è la formula che consente maggior libertà di utilizzo: il proprietario dell’auto potrà far guidare l’auto a qualsiasi altro soggetto voglia e essere sempre coperto dall’assicurazione di Responsabilità Civile. Il fatto che alla guida del veicolo possano esserci persone poco esperte secondo i canoni assicurativi, comporta un maggior rischio assicurativo che inciderà sul prezzo finale della polizza.

Quando è bene sceglierla?
Questa è la formula adatta a chi non vuole restrizioni sui conducenti, né sull’età né sull’esperienza inoltre, chi sceglie la guida libera deve essere ben consapevole che rispetto alle altre formule, questa è potrebbe far salire il prezzo finale della polizza maggiormente.

Polizza guida esperta

La guida esperta è una formula che prevede che la vettura sia guidata solo da persone “esperte”, quindi che hanno maturato una certa esperienza alla guida e che si presuppone debbano rientrate in una certa fascia di età. In questo caso, per non essere fuori regola e dunque avere copertura assicurativa nell’eventualità di un sinistro, l’auto può essere guidata solo da persone con un’età minima in genere a partire dai 25 anni.

Quando è bene sceglierla?
Questa è la formula ideale se sai che la tua auto verrà guidata, oltre che da te anche da altre persone, come parenti che hanno maturato esperienza alla guida e che hanno un’età dai 25 anni in su (alcune Compagnie prevedono un’età minima più bassa, anche dai 23 anni) e con patente da almeno 2 anni.

Polizza guida esclusiva

Si parla di guida esclusiva quando l’auto può essere guidata da un unico conducente e da nessun altro. In questo caso il vantaggio economico sul premio assicurativo potrà essere davvero rilevante. Nel cropped-cropped-posso-risp1.jpgcampo assicurativo minor rischio significa maggior risparmio per il contraente, ovviamente bisogna tenere presente l’età e l’esperienza alla guida del conducente. Se a chiedere la guida esclusiva è un soggetto neopatentato il risparmio che si potrà ottenere sarà molto ridotto, questo perché alla guida ci sarà sempre un soggetto poco esperto e quindi con un alto rischio di incorrere in un incidente.

Quando è bene sceglierla?
Si consiglia di scegliere la formula di guida esclusiva solo se siete sicuri che l’auto verrà guidata unicamente da voi. In caso di sinistro, infatti, se la Compagnia dovesse sostenere le spese per un sinistro causato da un guidatore diverso da quello autorizzato dal contratto, potrà avvalersi del diritto di rivalsa e farvi pagare parte del danno o nel peggiore dei casi applicare una rivalsa totale e quindi chiedervi indietro la somma totale del sinistro liquidato. Dunque scegliete con attenzione, valutando sia il risparmio ma in primo luogo le vostre abitudini nell’utilizzo dell’auto da assicurare.

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L’esame di revisione della patente..Cosa cambia

Novità sull’esame per la revisione della patente di guida: quiz vero/falso su tablet e pc.   Cambia l’esame per la revisione della patente di guida: si svolgerà secondo criteri più rigidi e attraverso l’utilizzo di sistemi informatizzati (pc o tablet). È quanto dispone il regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1].   In particolare, gli esami di revisione della patente di guida di qualsiasi categoria e della qualificazione CQC si svolgono con sistema informatizzato, tramite questionario estratto da un database predisposto dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo un criterio di casualità. Cambia l’esame di revisione della patente: quiz su tablet o pc

Per ogni affermazione il candidato deve barrare la lettera “V” o “F” a seconda che consideri la predetta affermazione rispettivamente vera o falsa. Il questionario è così composto:

a) per la revisione della patente di categoria AM da 20 quiz. La prova ha durata di venti minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 2;

b) per la revisione della patente di categoria A1, A2, A, Bl, B, BE da 30 quiz. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 3;

c) per la revisione della patente di categoria C1 e C1E con codice unionale 97, da 30 quiz. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 3;

d) per la revisione della patente di categoria C1, C1E, C, CE, da 30 quiz. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 3;

e) per la revisione della patente di categoria D1, D1E, D, DE da 30 quiz. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 3;

f) per la revisione della qualificazione CQC per il trasporto di merci, da 40 quiz. La prova ha durata di quaranta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 4;

g) per la revisione della qualificazione CQC per il trasporto di persone, da 40 quiz. La prova ha durata di quaranta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 4.

Programma esami di revisione della patente

Gli esami di revisione vertono sui seguenti argomenti:

a) patente di guida della categoria AM: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnali luminosi, segnali orizzontali, norme sulla precedenza, velocità, distanza di sicurezza, sorpasso, svolta, cambio di corsia, cambio di direzione, fermata e sosta, cause di incidenti, elementi del ciclomotore e loro uso, casco, comportamenti alla guida del ciclomotore, educazione alla legalità;

b) patente di guida delle categorie A1, A2, A, Bl, B, BE: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza: manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, comportamenti e cautele di guida;

c) patente di guida delle categorie C1(97) e C1E(97): segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza: manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, comportamenti e cautele di guida, limitazione del campo visivo legata alle caratteristiche del veicolo, fattori di sicurezza relativi al caricamento del veicolo;

d) patente di guida delle categorie C1, C1E, C, CE: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, limitazione del campo visivo legata alle caratteristiche del veicolo, fattori di sicurezza relativi al caricamento del veicolo, disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo, impiego del cronotachigrafo, comportamento in caso di incidente, misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, rudimenti di pronto soccorso, fattori di sicurezza relativi al caricamento dei veicoli, manutenzione dei veicoli a scopo preventivo;

e) patente di guida delle categorie D1, D1E, D, DE: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, limitazione del campo visivo legata alle caratteristiche del veicolo, disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo, impiego del cronotachigrafo comportamento in caso di incidente; misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, compresi gli interventi di emergenza quali l’evacuazione dei passeggeri, nonché rudimenti di pronto soccorso, fattori di sicurezza relativi al caricamento dei veicoli, manutenzione dei veicoli a scopo preventivo;

f) qualificazione CQC per trasporto merci: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo, impiego del cronotachigrafo, comportamento in caso di incidente, misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, limitazione del campo visivo legata alle caratteristiche del veicolo, fattori di sicurezza relativi al caricamento del veicolo, manutenzione dei veicoli a scopo preventivo, calcolo del carico utile di un veicolo o di un complesso di veicoli, calcolo del volume totale, ripartizione del carico, conseguenze del sovraccarico assiale, stabilità del veicolo e baricentro, tipi di imballaggio e supporto del carico, principali categorie di merci bisognose di stivaggio, tecniche di ancoraggio e di stivaggio, uso delle cinghie di stivaggio, verifica dei dispositivi di stivaggio, uso delle attrezzature di movimentazione, montaggio e smontaggio delle coperture telate, licenze per l’esercizio dell’attività, obblighi previsti dai contratti standard per il trasporto di merci, redazione dei documenti che costituiscono il contratto di trasporto, autorizzazioni al trasporto internazionale, obblighi previsti dalla convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR), redazione della lettera di vettura internazionale, attraversamento delle frontiere, commissionari di trasporto, documenti particolari di accompagnamento delle merci, conoscenza del contesto economico dell’autotrasporto di merci e dell’organizzazione del mercato: l’autotrasporto rispetto agli altri modi di trasporto (concorrenza, spedizionieri), diverse attività connesse all’autotrasporto (trasporti per conto terzi, in conto proprio, attività ausiliare di trasporto), organizzazione dei principali tipi di impresa di trasporti o di attività ausiliare di trasporto, diversi trasporti specializzati (trasporti su strada con autocisterna, a temperatura controllata, ecc.), evoluzioni del settore (diversificazione dell’offerta, strada-ferrovia, subappalto ecc.);

g) qualificazione CQC per trasporto persone: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo, impiego del cronotachigrafo, comportamento in caso di incidente; misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, limitazione del campo visivo legata alle caratteristiche del veicolo, manutenzione del veicolo a scopo preventivo, uso d’infrastrutture specifiche (aree di fermata, autostazioni, corsie riservate), gestione delle situazione di conflitto fra la guida in sicurezza e le altre funzioni del conducente, interazione con i passeggeri, trasporto di gruppi specifici di persone, dotazioni di sicurezza a bordo di autobus, cinture di sicurezza, carico del veicolo, trasporto di persone in piedi, conoscenza del contesto economico dell’autotrasporto di persone e dell’organizzazione del mercato: l’autotrasporto di persone rispetto alle varie modalità di trasporto di persone (ferrovia, autovetture private), diverse attività connesse all’autotrasporto di persone, attraversamento delle frontiere (trasporto internazionale), organizzazione dei principali tipi di impresa di autotrasporto di persone, documentazione relativa ai diversi tipi di trasporto nazionale ed internazionale.

[1] Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, D.Lgs 15.2.16, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20.2.16.

 

articolo tratto da: http://www.laleggepertutti.it/