In arrivo gli Sconti Obbligatori sull’RC Auto grazie alla scatola nera

Settembre 2018 potrebbe essere il mese dell’introduzione dei famosi sconti obbligatori sulla Rc auto, previsti per chi fa montare sulla propria vettura la scatola nera auto o altri dispositivi analoghi, come l’alcolock. La bozza del decreto è infatti apparsa in pubblica consultazione sul sito del Ministero delle Infrastrutture per gli opportuni rilievi e dovrebbe diventare operativo in tempi molto brevi.

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In ogni caso il grosso è fatto, a cominciare dai criteri di calcolo degli sconti (uno di tipo tecnologico e l’altro basato sul curriculum del conducente), e al momento restano da sistemare solo alcuni dettagli che riguardano in special modo la privacy, uno dei punti più delicati dell’intero decreto. Per ora, si legge sul Sole 24 Ore, è stato ribadito il divieto della raccolta e dell’utilizzo di dati personali in maniera sproporzionata rispetto alle finalità tariffarie e di ricostruzione dei sinistri stradali che sono riconosciute a scatola nera e dispositivi simili. Un’indicazione forse troppo generica che, secondo l’opinione di alcuni, meriterebbe ulteriori approfondimenti.

La bozza del decreto ministeriale è stata redatta tenendo conto delle possibili evoluzioni della tecnologia. Ciò vuol dire, per esempio, che oltre alla scatola nera auto vera sono citati ulteriori dispositivi che quasi certamente comprenderanno anche i futuri telepass, navigatori e smartphone in modalità smart road, ovvero dotati di tutta una serie di sensori e sistemi che consentono di trasmettere e ricevere segnalazioni e altri input dalle vetture in transito.

Lo sviluppo di tali futuristici dispositivi dovrebbe agevolare pure l’agognato superamento dell’attuale sistema bonus-malus, giudicato ormai non più adeguato, a vantaggio di un altro che faccia realmente pagare ciascun assicurato per quanto e per come guida il proprio veicolo o altri mezzi di trasporto, come le auto del car sharing.

Articolo tratto da Facile.it

https://assiconsergroup.wordpress.com/

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Assicurazione auto:Adesso lo Sconto Arriva grazie a Facebook.

I profili dei potenziali clienti si valutano su Facebook…

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Le compagnie di assicurazione auto potrebbero utilizzare i social network e in particolare Facebook per valutare il “profilo di rischio” dei potenziali clienti. Anzi una società britannica, l’Admiral, ha già annunciato che lo farà, proponendo ai neopatentati la possibilità di accedere a sconti (fino al 15%) sulle tariffe RC auto in base ai risultati di un’analisi che verrà effettuata sui loro profili social.

In pratica se i post, i like e i commenti delineeranno le caratteristiche di una personalità “coscienziosa e affidabile”, i nuovi assicurati potranno ottenere un’immediata riduzione della polizza, senza dover attendere la lunga scalata della classe di merito. Quindi mettere un “mi piace” su Facebook a un particolare musicista o a uno sportivo famoso, oppure pubblicare un determinato status, potrebbero rivelare se il cliente “sotto osservazione” sia un guidatore aggressivo, prudente o equilibrato.sara-services

Di fronte alle reazioni piuttosto sconcertate della stampa, la compagnia britannica ha precisato che il rivoluzionario sistema sarà utilizzato soltanto per offrire ai clienti uno sconto sulla polizza RC auto, premiando quelli particolarmente avveduti, e non sarà mai impiegato per far lievitare il costo dell’assicurazione. “I neopatentati pagano spesso premi assicurativi molto più elevati perché sono visti come guidatori ad alto rischio”, ha spiegato un dirigente dell’Admiral, “Ma noi vogliamo far in modo che gli automobilisti prudenti non siano penalizzati e ottengano il miglior prezzo possibile. E il metodo funzionerà perché c’è un nesso provato tra la personalità delle persone e il modo in cui guidano”.

In un primo momento la scelta di aderire a questo sistema sarà su base volontaria (chi vorrà lo sconto dovrà autorizzare la compagnia a “sbirciare” il proprio profilo Facebook), esattamente come altri servizi, quali la scatola nera e i dispositivi che tracciano velocità e posizione durante la guida, che già consentono di ottenere sconti sulle tariffe. Ma la tendenza è ormai chiara: il rapporto tra assicurazioni e social network è destinato a diventare sempre più stretto.

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Rc Auto, polizza a consumo Km. Come funziona e come si sceglie

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Quando si utilizza l’automobile raramente o solo per brevi tragitti il premio annuo può risultare sproporzionato rispetto all’ effettiva necessità della copertura. Allo stesso tempo rinunciare all’ auto può essere difficile se si abita o si lavora in una zona poco servita dai mezzi pubblici. La soluzione in questo caso potrebbe essere un’assicurazione a chilometri, opzione che garantisce un sicuro vantaggio in termini di costi totali. Questo tipo di polizza prevede il pagamento di una quota fissa, inferiore alla media dei premi assicurativi, e di una quota variabile in base ai km percorsi dal cliente. Il risparmio rispetto a un premio assicurativo tradizionale risulta particolarmente evidente se si rientra nel limite dei 5.000 km annui percorsi. Il calcolo dei chilometri percorsi dal mezzo è affidato a un dispositivo satellitare messo a disposizione dalla compagnia assicurativa e utile anche in funzione di scatola nera e per rintracciare l’auto in caso di furto.

La scelta di un’assicurazione a km parte quindi da una valutazione preventiva da parte del cliente delle proprie abitudini di guida e dei chilometri normalmente percorsi in un anno. Una volta valutata la probabilità di rientrare nei 5.000 km percorsi all’ anno e se non si hanno obiezioni rispetto all’ installazione della scatola nera, si può passare a confrontare le diverse proposte in materia di polizze a consumo.

Tra le compagnie che offrono questa opzione ne troviamo alcune, che propongono la formula Salvachilometri per calcolare la copertura esattamente sui chilometri percorsi, registrati dal dispositivo Full Box. La polizza prevede inoltre un’ulteriore occasione di risparmio per i guidatori più prudenti e corretti che scelgono di includere la clausola “GuidaBene”. Al fine della valutazione saranno registrati dal dispositivo satellitare diversi elementi, come eccessi di velocità, accelerazioni e decelerazioni, cambi di direzione, distanze medie percorse. Promossi come guidatori virtuosi e attenti al codice della strada si avrà diritto a uno sconto del 20% sul premio RCA.

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Assicurazione auto: nel 2016 risparmio di 500 milioni sui premi

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Nel 2016 gli italiani spenderanno 500 milioni di euro in meno di assicurazione auto rispetto allo scorso anno, a conferma del calo dei premi assicurativi in atto già da qualche tempo: lo ha dichiarato Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, intervenendo al 18° Annual Assicurazioni organizzato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

Farina, che ha fatto il punto dell’intero settore soffermandosi anche sulle polizze vita e sui danni catastrofali, ha spiegato che nei primi nove mesi di quest’anno il mercato assicurativo italiano ha fatto segnare un trend di decrescita, confermato anche dagli ultimi dati relativi a settembre: in particolare il ramo vita è diminuito di circa l’11% (i prodotti tradizionali vita hanno sostanzialmente tenuto ma le unit‐linked hanno invece segnato una contrazione molto forte, anche se di meno rispetto ai fondi), mentre nel ramo danni la leggera crescita (+3%) delle polizze danni non‐auto (casa, infortuni, ecc.) ha solo in parte compensato la netta flessione nella RC auto.

Come anticipavamo poc’anzi, la presidente dell’Ania ha parlato anche del futuro delle assicurazioni catastrofali, argomento quanto mai attuale dopo i recenti terremoti che hanno distrutto interi paesi nel centro Italia: “È il momento di ragionare di integrazione pubblico‐privato”, ha detto di fronte all’attenta platea, “e di pensare in maniera integrata tra stato e privati, come accade nelle altre nazioni più sviluppate”. Attualmente in Italia gli assicurati per eventi catastrofali sono molto pochi rispetto ai danni che si registrano ogni volta in caso di terremoto, e i risarcimenti sono di conseguenza relativamente bassi proprio perché la gente non si assicura. “Eppure i risarcimenti delle assicurazioni arrivano prima e sono certi”, ha osservato Farina, “Dovremmo quindi anche noi incamminarci sulla strada di integrazione tra pubblico e privato e sensibilizzare le persone su questo tema. Noi compagnie assicuratrici siamo pronti a fare la nostra parte”.

 

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Assicurazione per neopatentati: come risparmiare sulla RC auto

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L’assicurazione auto per neopatentati è uno degli argomenti più delicati in tema di RC auto e, spesso, si sente parlare di costi esorbitanti e limiti invalicabili. La verità è ben diversa perché, con un po’ di attenzione, è possibile trovare delle polizze convenienti anche per i neo-guidatori, sfruttando le opportunità offerte dalla legge e dalle compagnie assicurative.

Chi è il neopatentato

Uno dei grandi errori è considerare neopatentato solo il giovane che, compiuti i 18 anni, consegue la patente di guida a tutto vantaggio della sua voglia di indipendenza e con i timori di mamma e papà. In realtà, per neopatentato si intende chiunque sia in possesso della patente da meno di tre anni, indipendentemente dall’età. Questo significa che anche un adulto che ha appena conseguito la patente può ritrovarsi a dover pagare una tariffa Rc auto molto costosa.

Limiti di legge: quali sono?

La legge prevede dal 2011 una serie di limitazioni più severe in tema di tasso alcolemico, velocità massima raggiungibile su strada e rapporto tra peso e potenza dei veicoli che si possono guidare. Nel dettaglio, il neopatentato non può mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici (il tasso alcolemico deve essere pari a 0,0 g/l), non può superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade statali e, infine, non può guidare veicoli con rapporto tra peso e potenza maggiore di 55 kW/tonnellata. Queste limitazioni sono un’importante forma di tutela per chi, ancora poco esperto, si mette alla guida con poca pratica alle spalle.

Se un veicolo è regolarmente adibito al trasporto di una persona disabile, queste limitazioni non si applicano, purché la persona sia a bordo.

I fattori di penalizzazione per i neopatentati

Quando un neopatentato stipula una nuova polizza, intervengono 3 fattori di penalizzazione che, inevitabilmente, portano ad un notevole aumento del premio assicurativo da pagare. Nel dettaglio, gli elementi da tenere in considerazione sono 3:

Classe Universale (CU): ai neopatentati, salvo diverse disposizioni, spetta la classe di merito di partenza CU 14, calcolata su una scala che va da 1 a 18 in ordine crescente di potenziale pericolosità alla guida. La classificazione viene utilizzata da tutte le compagnie assicurative sia per la RC auto che per l’assicurazione moto. La Classe Universale è particolarmente importante perché determina il premio assicurativo.
Giovane età: i giovani con meno di 25 anni provocano statisticamente più incidenti rispetto agli altri; per questo motivo le compagnie di assicurazione applicano un sovrapprezzo sul costo finale della RC auto.
Patente conseguita da poco: come per la giovane età, anche la patente di guida conseguita da poco tempo rappresenta, dati alla mano, un fattore di rischio aggiuntivo che grava sul premio finale della RC auto.

Consigli pratici per risparmiare

Ci sono diversi accorgimenti per poter trovare una polizza con un buon rapporto qualità prezzo anche per i neopatentati, mantenendo tutte le garanzie di sicurezza fondamentali. In base alle proprie esigenze, è possibile orientarsi scegliendo tra 3 alternative principali messe a disposizione dalle compagnie assicurative:

Legge Bersani
Applicare la Legge Bersani è sicuramente la soluzione più economica, almeno finché il neopatentato risiede nel nucleo familiare. La Legge Bersani, in vigore dal 2007, consente al neopatentato di usufruire della stessa classe di merito di un familiare convivente, a patto che vengano rispettate alcune condizioni. Le principali riguardano il veicolo: l’agevolazione si applica solo a veicoli della stessa categoria e alle nuove polizze stipulate per auto appena acquistate e comunque mai appartenute a un membro del nucleo familiare. Il premio assicurativo per il neopatentato sarà comunque più elevato di quello del familiare con la stessa classe di merito, poiché manca lo storico alla guida.
Auto intestata a familiare e formula di guida libera
Intestare l’auto a un familiare è una possibile soluzione quando il neopatentato non rientra nei parametri indicati dalla Legge Bersani. Ovviamente è consigliabile scegliere il familiare con Classe Universale (CU) più bassa, al quale sarà richiesto di sottoscrivere la polizza assicurativa aggiungendo, come opzione, la formula di guida libera che estende la copertura RC auto ad altri guidatori, ovvero lo stesso neopatentato.
Polizze dedicate
Le polizze dedicate ai neopatentati che si distinguono per il comportamento prudente alla guida sono un’opzione studiata da alcune compagnie assicurative. Spesso disponibili grazie alla collaborazioni messe in atto dalle compagnie assicurative con enti e istituzioni di settore, queste polizze possono prevedere anche la sospensione della copertura per determinati per periodi di tempo, quando la guida è saltuaria.

 

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Assicurazione auto e moto: più multe con il contrassegno digitale

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Il 2015 è stato un anno di cambiamenti epocali per l’assicurazione auto e moto con l’introduzione dell’attestato di rischio elettronico e l’abolizione dell’obbligo di esporre il contrassegno cartaceo sul parabrezza, sostituito da nuovi e più efficaci sistemi di controllo come la lettura ottica della targa. Tali novità sono state introdotte sia per modernizzare il settore della RC auto che per debellare il fenomeno delle frodi assicurative, ben simboleggiato dall’incredibile numero (si parla di circa quattro milioni) di vetture che circolano senza assicurazione obbligatoria.

Ora, a poco meno di un anno (era il 18 ottobre del 2015) dalla scomparsa dei tagliandi di carta dai parabrezza di tutti veicoli, in molti si domandano se il cambiamento abbia effettivamente portato i suoi frutti, consentendo per esempio alla forze dell’ordine di individuare con maggior efficacia chi froda le compagnie assicurative e fa impennare le tariffe dell’assicurazione moto e auto (per la serie: i mancati introiti derivanti dalle truffe li pagano conducenti onesti).

In realtà non è chiaro se le cose siano effettivamente migliorate: sia perché mancano cifre ufficiali, sia perché le solite pastoie burocratiche stanno limitando la piena efficienza della nuova normativa, tanto che qualche mese fa il Ministero dell’Interno è dovuto intervenire con un’apposita circolare per evitare che sorgano fastidiosi fraintendimenti durante i controlli e inizino a fioccare multe anche per chi è in regola. In particolare dal Ministero consigliano vivamente di portare sempre con sé non solo il certificato di assicurazione, che è obbligatorio, ma anche l’attestazione di avvenuto pagamento del premio e la copia del contratto. Questo perché i controlli elettronici a distanza non sono ancora a pieno regime.

L’hanno per esempio imparato a proprie spese numerosi automobilisti e motociclisti di Genova che avendo tolto il contrassegno dal parabrezza delle rispettive vetture perché ormai non serviva più, sono stati multati lo stesso, nonostante l’evidente buona fede, per mancanza del certificato di assicurazione. Da gennaio a luglio 2016 le multe di questo tipo sono state 1.032, con un amento del 18% rispetto al 2015.

Tratto da Facile.it
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