Black Box: quanto sono affidabili?

Ecco le principali preoccupazioni espresse dagli operatori del settore

Secondo quanto stabilito di recente dalla legge concorrenza la tanto chiacchierata scatola nera arriverà presto a costituire prova ufficiale in caso di incidente stradale. Si tratta di una novità che ha visto il contrapporsi di pareri discordanti tra gli operatori del settore, molti dei quali si sentono dubbiosi rispetto all’affidabilità di questo strumento per decretare la dinamica di un incidente.scatola_ne_55845242

Come sappiamo, negli ultimi mesi sono molti i guidatori che hanno scelto di installare sul proprio veicolo la black box, anche a fronte delle riduzioni piuttosto consistenti sul premio dell’Rc Auto. Non solo, questo strumento permette anche di ottenere un maggior grado di sicurezza alla guida grazie al fatto di essere sempre rintracciabili in caso di necessità. Nonostante ciò, nel corso degli ultimi mesi, sono giunte numerose segnalazioni ai ministeri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture a seguito dei decreti attuativi che mettono in luce le caratteristiche di questo strumento. A questo proposito un articolo de Il Sole 24 Ore si è occupato di sintetizzare le principali preoccupazioni su questo fronte degli operatori del settore.

Le maggiori criticità rispetto alla black box riguardano soprattutto la precisione e l’affidabilità nella ricostruzione delle dinamiche dei sinistri e, in particolare, la distanza di massima tolleranza che arriva a 10 metri per la determinazione della posizione del veicolo coinvolto, cosa che si rivela particolarmente utile nel localizzare un mezzo nello spazio ma non abbastanza per capire a quale distanza fosse rispetto a cose o persone oppure in quale carreggiata viaggiasse.

Su questo fronte anche l’Ania si è espressa, rimarcando la larga fiducia riposta in questi dispositivi dal momento che le scatole nere attualmente sul mercato risultano essere particolarmente efficienti. Tra i vari dubbi sollevati dalle diverse associazioni di settore rispetto alla black box c’è poi tutta la sfera che riguarda la privacy in quanto il monitoraggio costante entrerebbe in conflitto con il nuovo regolamento europeo sulla privacy.

tratto da Facile.it

In arrivo gli Sconti Obbligatori sull’RC Auto grazie alla scatola nera

Settembre 2018 potrebbe essere il mese dell’introduzione dei famosi sconti obbligatori sulla Rc auto, previsti per chi fa montare sulla propria vettura la scatola nera auto o altri dispositivi analoghi, come l’alcolock. La bozza del decreto è infatti apparsa in pubblica consultazione sul sito del Ministero delle Infrastrutture per gli opportuni rilievi e dovrebbe diventare operativo in tempi molto brevi.

Mother And Children Relaxing In Car During Road Trip

In ogni caso il grosso è fatto, a cominciare dai criteri di calcolo degli sconti (uno di tipo tecnologico e l’altro basato sul curriculum del conducente), e al momento restano da sistemare solo alcuni dettagli che riguardano in special modo la privacy, uno dei punti più delicati dell’intero decreto. Per ora, si legge sul Sole 24 Ore, è stato ribadito il divieto della raccolta e dell’utilizzo di dati personali in maniera sproporzionata rispetto alle finalità tariffarie e di ricostruzione dei sinistri stradali che sono riconosciute a scatola nera e dispositivi simili. Un’indicazione forse troppo generica che, secondo l’opinione di alcuni, meriterebbe ulteriori approfondimenti.

La bozza del decreto ministeriale è stata redatta tenendo conto delle possibili evoluzioni della tecnologia. Ciò vuol dire, per esempio, che oltre alla scatola nera auto vera sono citati ulteriori dispositivi che quasi certamente comprenderanno anche i futuri telepass, navigatori e smartphone in modalità smart road, ovvero dotati di tutta una serie di sensori e sistemi che consentono di trasmettere e ricevere segnalazioni e altri input dalle vetture in transito.

Lo sviluppo di tali futuristici dispositivi dovrebbe agevolare pure l’agognato superamento dell’attuale sistema bonus-malus, giudicato ormai non più adeguato, a vantaggio di un altro che faccia realmente pagare ciascun assicurato per quanto e per come guida il proprio veicolo o altri mezzi di trasporto, come le auto del car sharing.

Articolo tratto da Facile.it

https://assiconsergroup.wordpress.com/

Assicurazione auto: black box sempre più diffuse, sono oltre 5 milioni

L’Italia sempre più paese leader nella diffusione delle black box o scatole nere, i dispositivi che una volta installati sulla vettura permettono di ricostruire l’esatta dinamica di un malaugurato ma comunque sempre possibile sinistro, e, tra le altre cose, anche di richiedere assistenza immediata in caso di emergenza (grazie al localizzatore GPS).A man's hand on an automatic gearbox. Automatic shift transmission.

Merito senz’altro della possibilità di ottenere significativi sconti (fino al 30%) sul premio dell’assicurazione RC auto. Sconti che sono destinati a diventare obbligatori e predeterminati dopo l’approvazione dell’ultima legge sulla concorrenza (per la messa a regime del provvedimento si attende adesso che l’Ivass definisca il regolamento finale, dovrebbe mancare poco).

Ma vediamo di snocciolare alcuni numeri sulla diffusione in Italia della black box: si calcola che su più di 30 milioni di vetture circolanti nel nostro Paese oltre 5 siano già provviste di scatola nera (circa il 17%, mentre nel 2012 erano appena il 5%: l’aumento è notevole). Ma non è tutto: in alcune province del mezzogiorno d’Italia (Napoli e Caserta in particolare), dove le tariffe Rc auto sono altissime, la percentuale di veicoli con black box sfiora addirittura il 50%.

Il paragone tra l’Italia e gli altri paesi neanche si pone: si pensi che al secondo e terzo posto della graduatoria mondiale per numero di scatole nere per auto ci sono Stati Uniti e Regno Unito con appena il 3% (in Italia, lo abbiamo appena scritto, siamo al 17%) e in Germania si contano non più di 20 mila vetture con il dispositivo. Certo, il dato può essere letto in un’altra maniera: in queste nazioni non esiste la corsa alla black box perché i prezzi della Rc auto sono decisamente più bassi che da noi…

Intanto per il futuro si stima che nel 2020 la diffusione della scatola nera raggiungerà nel nostro paese il 25% del parco auto circolante. E se gli gli sconti promessi saranno davvero obbligatori e predeterminati, tali cifre sono destinate a crescere ulteriormente in brevissimo tempo.

articolo tratto da facile.it

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ASSICURAZIONE: La Scatola NERA!!

La SCATOLA NERA nell’assicurazione auto: a cosa serve e come funziona:

Un sistema sicuro e conveniente per risparmiare sull’assicurazione a1-original[2]uto è installare a bordo una scatola nera. Gli automobilisti che scelgono questo tipo di polizza possono approfittare di tariffe più convenienti e ottenere sconti legati al loro stile di guida. Più si è corretti al volante meno si paga. Ma non solo: le scatole nere danno anche maggiori garanzie in caso di furto, perché permettono di individuare facilmente il luogo in cui si trova l’auto.

Cosa dice la legge

Le norme che regolano le assicurazioni con scatole nere sono contenute nel DDL Concorrenza. Il DDL obbliga le compagnie assicurative ad applicare “sconti significativi” sulla RC Auto a tutti i consumatori che scelgono di installare una scatola nera sul proprio veicolo. Le com
pagnie assicurative devono comunicare in anticipo a quanto ammonta lo sconto, che in ogni caso non potrà essere inferiore a quello indicato dall’ IVASS.

Questa scelta non comporta costi per l’automobilista: le spese per l’installazione dei dispositivi sono infatti a carico della compagnia scelta.
Se installi la scatola nera e la tua compagnia assicurativa non applica le tariffe scontate può essere sanzionata fino a 40.000 euro.

Come funzionano le scatole nere

La scatola nera registra e trasmette la propria posizione ai satelliti a cui è collegato e altre informazioni come la velocità, le accelerazioni e le decelerazioni a una centrale opcropped-cropped-posso-risp1.jpgerativa attraverso un collegamento telefonico. Quelle che sono comunemente indicate come “scatole nere” sono localizzatori satellitari GPS installati a bordo dell’auto.
La scatola nera, una volta entrata in funzione, registra la posizione dell’auto, i percorsi effettuati e la velocità di percorrenza. Usare questo strumento è vantaggioso sia per gli automobilisti sia per le compagnie assicurative. Non solo si può ricostruire con precisione la dinamica degli incidenti stradali, ma si può anche definire il profilo dell’automobilista sulla base delle sue abitudini di guida. Il risultato sono coperture personalizzate e, in caso di sinistro, una maggiore precisione nella ricostruzione delle responsabilità dei soggetti coinvolti e nella liquidazione dei danni.
In caso di furto grazie al segnale GPS puoi rintracciare più facilmente l’auto.

Scatole nere e privacy:

I dati registrati dalle scatole nere possono essere usati dalla compagnia assicurativa per offrire una copertura RC Auto personalizzata. La compagnia può consultare i dati in caso di incidente, per verificare cos’è accaduto e definire le responsabilità degli automobilisti coinvolti, oppure per calcolare il premio dovuto nel caso delle assicurazioni temporanee e basate sullo stile di guida.
Nelle polizze “a consumo” il premio è calcolato sulla base delle abitudini di guida dell’automobilista. Sul costo dell’RC Auto pesano diversi elementi che possono essere monitorati tramite il rilevatore satellitare, come ad esempio la percorrenza di strade considerate pericolose, il rispetto dei limiti di velocità e gli orari in cui si utilizza l’auto.
Se intalli la scatola nera, la tua compagnia è obbligate a informarti su come verranno usati i tuoi dati.

Quanto si risparmia grazie alla scatola nera

Il risparmio – che deve essere obbligatoriamente superiore al costo di installazione della scatola nera – si aggira in media tra il 10 e il 20% rispetto alla polizza standard, con picchi che arrivano fino al 60% per alcune categorie di automobilisti.

Tratto da Facile.it

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