Coronavirus: quale impatto per le assicurazioni?(assinews.it)

È una crisi sanitaria… che si trasforma in crisi economica. Lo scoppio del Coronavirus (Covid-19), che ha superato il limite di 90.000 persone contaminate in tutto il mondo, sta scuotendo anche le aziende. Trasporti aerei, turismo, alberghi, ristoranti: tutti questi settori sono colpiti duramente. E l’assicurazione?Mentre sul piano tecnico, il settore dovrebbe essere solo lievemente toccato, conferma l’agenzia di rating Moody’s in un rapporto pubblicato lunedì scorso, gli impatti della crisi del coronavirus si fanno sentire soprattutto in modo indiretto.Per i riassicuratori, la pandemia di coronavirus sarà un evento “non materiale” e non avrà “conseguenze significative” sul settore vita nel 2020, ha spiegato il CEO di SCOR Denis Kessler, durante la presentazione dei risultati annuali. “La popolazione generale non è la popolazione assicurata o riassicurata”, ha ricordato al pubblico. “Una grave influenza colpisce da 300.000 a 600.000 persone all’anno e questo accade regolarmente. Con il coronavirus, non dovremmo nemmeno raggiungere quella cifra. Il nostro lavoro di modellazione supporta queste conclusioni”, afferma.Un’analisi confermata da Moody’s: “L’esposizione alla pandemia dei riassicuratori globali è significativa solo a livelli di gravità molto elevati. Negli ultimi anni i riassicuratori globali hanno beneficiato di una crescita significativa in Cina e nel resto dell’Asia. Tuttavia, la loro esposizione alla regione rimane moderata rispetto al loro portafoglio complessivo”, precisa l’agenzia di rating.
Gli assicuratori vita europei e nordamericani hanno “poca esposizione al rischio di mortalità in Cina”. L’impatto dell’epidemia sarà quindi “limitato”, a meno che “il contagio sia globale con un’alta mortalità”, in particolare in Europa e in Nord America.

Per quanto riguarda l’assicurazione danni e infortuni, l’impatto dovrebbe essere ancora una volta “limitato”, secondo Moody’s. “Le richieste di risarcimento per interruzione dell’attività saranno limitate perché queste polizze generalmente escludono le malattie infettive e vengono attivate solo in caso di danni fisici”, afferma l’agenzia. Gli assicuratori che coprono l’annullamento di eventi (concerti, competizioni sportive) potrebbero essere maggiormente colpiti. Ma anche in questo caso, il rischio di epidemie è spesso escluso dalla copertura. 
La crisi del coronavirus si ripercuoterà ulteriormente sull’assicurazione globale in termini finanziari. La prospettiva di un rallentamento dell’economia – l’OCSE ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita dal 2,9% al 2,4% a livello mondiale, e dall’1,2 allo 0,9% in Francia – sta effettivamente scuotendo i mercati finanziari.Secondo Moody’s, la volatilità è dannosa per gli assicuratori europei, che potrebbero vedere i loro coefficienti di solvibilità influenzati negativamente dai movimenti del mercato. Il calo dei tassi d’interesse – che probabilmente continuerà con le reazioni accomodanti delle banche centrali statunitensi ed europee – e l’ampliamento degli spread creditizi dovrebbero mettere sotto pressione la redditività degli assicuratori. In particolare, l’agenzia di rating si aspetta un minore rendimento degli investimenti dei propri portafogli di attività, comprese le perdite sulle esposizioni azionarie.
In questo contesto, gli assicuratori vita, già segnati dal passaggio dei tassi in territorio negativo della scorsa estate, rischiano di trovarsi in una morsa: tra un calo dei tassi d’interesse che si rifletterà al ribasso nei rendimenti sui fondi in euro e la necessità di promuovere prodotti unit-linked in un momento in cui i mercati azionari sono in tumulto.

tratto da assinew.it

DANNI ACCIDENTALI AUTO: COSA SONO E CHI LI COPRE

I danni accidentali auto sono più frequenti di quello che si pensa. Ecco in cosa consistono e quali sono le soluzioni per avere una buona copertura dai rischi.

L’RC Auto offre la necessaria protezione contro i rischi legati alla circolazione stradale, ma in genere non copre la totalità dei danni. I danni che sono considerati accidentali restano, infatti, fuori dalla copertura assicurativa e necessitano la stipula di un’apposita garanzia accessoria o la combinazione di più garanzie aggiuntive.

Ma quali sono esattamente i danni accidentali? Facciamo quindi chiarezza su questo punto e passiamo in rassegna le varie soluzioni per ottenere una protezione completa e ulteriore rispetto all’assicurazione standard.

  • Cosa si intende per danni accidentali

Ecco come distinguere i danni accidentali da quelli coperti dalla normale RC auto

  • Garanzia Mini Kasko

Scopri la polizza per danni accidentali e slegata alla responsabilità del conducente

  • Garanzia Cristalli

Come proteggere i cristalli dell’auto dai danni accidentali

  • Garanzia Incendio e furto

Tutte le caratteristiche della garanzia accessoria più diffusa

  • Garanzia Eventi Atmosferici

Cosa prevede la polizza per danni naturali


Cosa si intende per danni accidentali

Si possono considerare accidentali i danni provocati da un evento imprevedibile per il conducente e circoscritto nel tempo. La casistica è davvero molto ampia e si può trattare di situazioni estremamente diverse l’una dall’altra.

Ad esempio, sono accidentali i danni subiti quando il ramo di un albero colpisce il parabrezza della vettura oppure quelli causati in seguito all’uscita fuori strada del mezzo. In entrambi i casi si tratta di situazioni che vanno ben oltre i rischi legati alla circolazione del veicolo e che quindi di norma non sono previsti dal contratto di assicurazione.

Infatti, le compagnie assicurative in genere offrono una polizza RC auto che prevede il risarcimento in caso di sinistro ed entro un determinato massimale. In qualche caso il premio che si paga per l’assicurazione di responsabilità civile comprende anche dei servizi accessori, come l’assistenza stradale, la tutela legale oppure gli infortuni del conducente.

In genere, non è prevista la copertura per danni a cose o persone che vanno oltre i normali rischi legati alla guida. Prima di stipulare il contratto bisogna sempre leggere l’informativa precontrattuale e tutte le sue clausole. Qualora la documentazione fornita non sia sufficiente a chiarire i dubbi, è bene chiedere consigli e approfondimenti all’assicuratore o al soggetto che si occupa di intermediazione assicurativa.

Una volta chiarito quali sono i termini e i limiti della copertura assicurativa, il proprietario del veicolo può fare una valutazione corretta e decidere se stipulare una polizza ulteriore per i danni accidentali.

Le soluzioni offerte dalle compagnie assicurative sono molte, quindi vale la pena esaminarle una per una, in modo da avere un’idea chiara di quella più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile di guida.

Garanzia Mini Kasko

La Mini Kasko, è una soluzione per i danni accidentali che copre i danni materiali provocati dall’urto con un altro veicolo che viene identificato. Il costo è inferiore rispetto alla Kasko completa, quindi è una formula adatta a chi vuole contenere le spese per le garanzie accessorie.

La garanzia Mini Kasko prevede il risarcimento dei danni o il rimborso anche quando la collisione in strada si è verificata per colpa dell’assicurato. Inoltre può prevedere una franchigia, che in caso di danni obbliga l’assicurato al pagamento di una somma fissa pari al valore della stessa.

Garanzia Cristalli

La polizza cristalli è una delle garanzie accessorie più apprezzate dagli automobilisti e copre i danni subiti ad alcuni o a tutti i cristalli dell’auto(parabrezza, lunotto posteriore e i finestrini laterali) a seconda delle compagnie di assicurazione.

La validità della polizza non è legata a lesioni causate da una particolare tipologia di evento, infatti si può trattare di un danno causato da terzi o di un fatto del tutto accidentale. La procedura prevede che la compagnia assicurativa riceva la prova del danno al cristallo, ad esempio mediante una fotografia.

In base alla tipologia di danno, il cristallo può essere sostituito integralmente o riparato. Si può trattare della rottura integrale del parabrezza, ma anche di una semplice scheggiatura da riparare con estrema semplicità.

Garanzia Incendio e Furto

Il peggiore incubo di chi acquista una macchina nuova è proprio quello di subire il furto dell’amata vettura e questa polizza offre la serenità di posteggiare il veicolo in strada senza troppe preoccupazioni, anche in occasione di viaggi in città che non si conoscono bene. Più in dettaglio, la copertura è prevista l’altro in caso di furto totale o parziale, infatti, la sottrazione di una parte del veicolo, come cerchi in lega e pneumatici, è un fatto che purtroppo può capitare.

Il risarcimento in caso di furto totale per Linear è pari al valore a nuovo del veicolo, per i primi 6 mesi, mentre successivamente è pari al valore commerciale del mezzo al momento del sinistro.

Al momento del rinnovo della polizza il valore viene aggiornato, in modo da allineare i limiti della copertura.

La polizza furto va di pari passo con quella incendio, che invece prevede il risarcimento dei danni legati a scoppi, esplosioni o incendi che coinvolgono il veicolo. Anche in questo caso il contratto prevede che l’auto o la moto possano essere interamente distrutte.

Garanzia Eventi Atmosferici

Gli eventi naturali sono un’altra causa frequente di danni ai veicoli ed è per questo che le assicurazioni offrono una soluzione anche per simili eventualità. La casistica prevista dalla polizza eventi atmosferici è ampia e in ogni periodo dell’anno si possono verificare danni a causa di eventi naturali.

Si può trattare della grandinata che danneggia la carrozzeria, di un fulmine che colpisce l’auto, di forti raffiche di vento che fanno cadere oggetti pesanti sul mezzo o anche di un’alluvione che trascina via il veicolo in un canale.

In tutti questi casi esiste una stretta relazione tra il danno provocato e l’evento naturale imprevedibile. Che si tratti di danni circoscritti o della totale distruzione del mezzo, la polizza prevede un risarcimento che può essere commisurato all’entità del danno o al valore commerciale della macchina o della moto.

Articolo tratto da Facile.it

I BAMBINI DI OGGI IN UN MONDO CHE CAMBIA. Come aiutare figli e nipoti a costruire un futuro di successo.

Secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini di oggi da grande farà un lavoro che ancora non esiste. L’evoluzione digitale sta mutando profondamente la società, il mercato del lavoro e di conseguenza anche le figure professionali richieste da aziende e pubblica amministrazione. Questa tendenza, sommata a una situazione economica a livello internazionale ancora molto incerta, pone non pochi interrogativi sul futuro dei giovanissimi. Secondo le analisi Istat si attesta a oltre il 25% la percentuale di ragazzi scoraggiati che non studiano e non cercano lavoro. Invece, a maggior ragione in questo momento, per emergere serve una preparazione specialistica, un bagaglio di esperienze formative, anche internazionali, oppure un’idea vincente da trasformare prima in startup e poi in azienda di successo. Chi l’avrebbe mai detto solo quindici anni fa che un team di ventenni sarebbe riuscito a guadagnare milioni di dollari da una piattaforma come YouTube? O come immaginare, solo cinque anni fa, nuove figure come gli “influencer” che guadagnano cifre a molti zeri grazie ai social? I nostri giovani devono essere pronti ad affrontare un mondo in continuo a rapido mutamento ed è importante pensare fin da subito a quali opportunità la famiglia vorrà garantire loro.

La formazione è un’arma vincente

Uno dei principali strumenti per avere successo è la formazione. Esisteranno anche in futuro professioni “classiche” come il medico, l’ingegnere o il notaio, ma saranno affiancate da una lunga serie di “nuovi” lavori e nuove specializzazioni. Persino nel settore manifatturiero in cui l’Italia eccelle, è in atto una vera e propria rivoluzione digitale: si parla oggi di Industria 4.0, che ha portato le nuove tecnologie anche nei macchinari delle piccole aziende manifatturiere. Gli addetti alle mansioni più semplici devono ormai possedere conoscenze tecniche specifiche. Per preparare i più giovani alle sfide di un mondo in rapida evoluzione sono sorte negli anni nuove opportunità: istituti di formazione tecnica post-diploma, corsi professionalizzanti, nuovi indirizzi di laurea e di dottorato. E per chi ha già un’idea imprenditoriale anche corsi specifici per mettere a punto e realizzare il proprio progetto.

Autoimprenditorialità, una strada sempre più possibile

Una strada sempre più battuta dai giovani è la creazione di una startup. Nelle classifiche delle persone più ricche del mondo una buona parte è rappresentata da coloro che hanno avuto l’idea di creare servizi o piattaforme che prima non esistevano. Molti bambini di oggi, domani potrebbero avere un’intuizione che cambierà la loro vita. Per questo motivo anche in Italia sono nati molti “incubatori” di impresa che aiutano a mettere a fuoco il proprio progetto, insieme a percorsi di “accelerazione” delle startup che sostengono le aziende nei primi anni di vita aiutandole a spiccare il volo.

Esperienze: imparare le lingue, imparare a crescere

Sia che si punti sulla formazione specialistica per trovare un lavoro oppure che si scelga di creare un’attività propria, avere un ricco bagaglio personale di esperienze può fare la differenza. I soggiorni all’estero ad esempio sono fondamentali per imparare altre lingue, ma anche per aprire la mente grazie alla scoperta di diverse culture e mentalità. Ai periodi di studio o di vita all’estero si possono aggiungere esperienze di volontariato, il servizio civile, l’alternanza scuola-lavoro e gli stage, persino lo sport: sono tutti elementi utili ad arricchire il bagaglio di competenze dei nostri ragazzi.

Come garantire un futuro ai nostri bambini

Per contribuirea far avverare i sogni dei bambini, neo genitori, zii e nonni possono pensare a dei piani di risparmio da regalare ai piccoli di casa. Un gesto che può dare ai bambini di oggi un capitale o una rendita mensile da spendere domani per la formazione o la realizzazione dei propri progetti attraverso uno strumento duttile e conveniente, attivabile già alla nascita (o entro i 12 anni) e che scade al compimento dei 20 anni.

Questi strumenti possono attribuire dei vantaggi se allo scadere della polizza il rendimento scolastico del giovane assicurato è in linea con gli standard e in caso di mancanza o invalidità permanente del genitore che ha attivato la polizza la compagnia si può fare carico direttamente dei premi che rimangono da pagare portando a scadenza il pagamento delle rate mancanti.

Il futuro dei nostri figli è troppo importante e va costruito giorno per giorno: non possono essere lasciati soli. Con poco sforzo  possiamo regalare loro un punto sicuro dal quale partire domani per realizzare i propri sogni e garantirsi un futuro sereno e di successo

Articolo tratto da Unipolsai.it

Assicurazione casa in crescita: +13% nei primi mesi del 2018

Italiani sempre più attratti dall’Assicurazione casa: nei primi cinque mesi del 2018 le polizze stipulate sono cresciute del +13% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, soprattutto in previsione dei mesi estivi quando, di norma, molti appartamenti restano incustoditi a causa della partenza per i luoghi di villeggiatura degli occupanti.

Secondo un’indagine di Facile.it commissionata a mUp Research, la paura di subire un furto è infatti il principale motivo del boom delle polizze casa, seguito dal timore di dimenticare finestre o porte aperte e di lasciare il gas aperto. Altri hanno posto l’accento sulla paura che qualche estraneo possa intrufolarsi in casa quando non c’è nessuno, mentre soltanto una piccola percentuale ha risposto di non avvertire preoccupazioni di questo tipo.

Chi opta per la sottoscrizione di un’assicurazione casa generalmente sceglie una polizza multirischio, che tra coperture fisse e garanzie accessorie ha il vantaggio di mettere al riparo l’abitazione da numerosi imprevisti. Il premio base di un contratto di questo tipo parte da circa 5 euro mensili ma può variare in base a molteplici fattori, che comprendono il numero di clausole aggiuntive, le caratteristiche dell’edificio, l’ubicazione dello stesso, la cifra massima che si vuole assicurare e altri ancora.

Proprio perché l’assicurato viene risarcito fino alla somma segnalata sulla polizza, è molto importante, se non fondamentale, che gli oggetti presenti in casa (ce ne possono essere di molto preziosi come gioielli, dipinti, argenteria, ecc.) siano stimati con estrema precisione per non ricevere, in caso di furto, un rimborso inferiore al loro valore. Di solito in questi casi intervengono dei periti. Attenzione, però, perché ci sono alcune compagnie assicurative che non consentono di assicurare con la semplice polizza casa oggetti di grande valore, preferendo dedicargli delle coperture ad hoc. Quindi, prima di firmare un contratto, è come sempre opportuno leggersi con attenzione tutti i dettagli ad iniziare dalle clausole di esclusione.

tratto da facile.it

RC professionale, obblighi e sanzioni

Stipulare una polizza di Responsabilità Civile professionale è un passaggio strettamente necessario, a tutela della propria attività e dei propri clienti, per tutti i liberi professionisti iscritti a un albo (fanno eccezione solo i giornalisti).

L’obbligatorietà di questa pratica è stata introdotta dal DPR 137/2012, articolo 5, efficace dal 2013.

Cosa prevede il decreto?
L’articolo 5 del decreto 137/2012 definisce gli obblighi del professionista in materia assicurativa in questi termini:

“Il professionista è tenuto a stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attivita’ professionale, comprese le attivita’ di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso.”

La regolarità della propria posizione assicurativa deve essere trasparente anche per il cliente, che ha diritto ad essere garantito sotto questo aspetto. Si aggiunge infatti che:

“Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva.”

Il decreto non ha fatto altro che rendere obbligatoria una pratica in molte situazioni già adottata liberamente dai professionisti, coscienti delle conseguenze di un errore di procedura durante lo svolgimento dell’attività. La polizza RC va infatti a coprire tutte le situazioni, escluso logicamente il dolo, che vedono un professionista sbagliare e causare un danno al proprio cliente. Imperizia, omissioni, errori di valutazione e incidenti occorsi a documenti e valori custoditi rientrano nei casi di indennizzo previsti da una regolare RC professionale.

Quali sono i settori coinvolti dal decreto?
Il decreto interessa diverse aree professionali:

Edilizia (architetti, ingegneri, geometri, periti)

Area legale/contabile (avvocati, commercialisti, revisori legali…)

Area sanitaria (medici, infermieri, psicologi…)

Area vendite (mediatori, agenti)

Cosa accade se non si rispetta l’obbligo assicurativo?
In base a quanto stabilito dal decreto, un professionista che non sottoscrive una RC specifica per la sua attività è perseguibile per illecito professionale.

Va inoltre sempre tenuto presente che non essere assicurati significa rispondere personalmente e autonomamente, con le proprie risorse, di qualsiasi danno causato mentre si svolge la propria attività, qualunque sia la somma prevista per l’indennizzo a terzi danneggiati.

Come si sceglie e sottoscrive una polizza RC professionale?
Come avviene per molte altre formule assicurative, la sottoscrizione di una RCA professionale può passare da un confronto tra più preventivi on line, che tengano conto di diversi fattori di rischio ed esigenze personali. Le polizze possono presentare massimali di diverso livello e includere particolari clausole utili alla tutela dell’attività nel tempo. Particolare attenzione andrà rivolta alla data di decorrenza e alle estensioni temporali di validità della polizza. Andrà soppesata cioè la validità retroattiva (per sinistri avvenuti prima della sottoscrizione ma emersi nell’anno di attività dell’assicurazione) e la garanzia postuma (per sinistri avvenuti nell’anno di attività ma emersi dopo la scadenza).

Tratto da facile.it

Come funziona la scatola nera Unibox di Unipol

Si torna periodicamente a parlare di scatola nera ed RCA, in merito soprattutto ai vantaggi, anche economici, derivanti dalla scelta di installare questo dispositivo in auto.

Vediamo attraverso l’esempio di Unibox di Unipol come funziona una scatola nera e a quali esigenze pratiche può andare incontro, oltre a quella di essere un mezzo antifrode.

Unipol propone in abbinamento alla RCA un dispositivo satellitare, Unibox, che unito alla garanzia assistenza stradale offre una centrale operativa attiva tutti i giorni, 24 ore su 24, per un intervento preciso e tempestivo in emergenza. In particolare poi il dispositivo Voice mette a disposizione un vivavoce integrato così da poter contattare direttamente un operatore in caso di incidente ma anche per risolvere la situazione in caso di auto in panne. Una serie di servizi di assistenza integrati sono offerti al cliente in base al tipo di Unibox scelta: SuperEasyFullVoice. L’utilizzo della scatola nera e il controllo dei dati raccolti è facilitato dall’apposita applicazione per smartphone e tablet che il guidatore può consultare.

La raccolta dati è sempre attiva, qualsiasi versione si scelga, così da consentire anche l’allarme urto alla centrale operativa, automatico quando l’incidente registrato è grave. Altri servizi attivi per tutte le versioni sono il controllo della velocità in relazione ai limiti e un sistema per ritrovare l’auto grazie alla geolocalizzazione, utile soprattutto in caso di furto. Grazie al satellite è possibile avere un alert tramite app in caso di accensione e spostamento dell’auto quando in teoria dovrebbe essere parcheggiata e ferma e altri servizi di assistenza a distanza per non trovarsi mai totalmente isolati e in difficoltà se la macchina ha dei problemi.

Per chi abita a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma,Napoli, o Palermo Unipol propone KM&SERVIZI CITY, prodotto collegato all’installazione di Unibox e alla sceltadella riparazione diretta. Questa soluzione dà accesso a sconti su alcunegaranzie accessorie e a servizi di assistenza gratuita presso i partner diUnipol, MyGlass, Auto Presto & Bene e UniSalute.

Tratto da facile.it

Stop ai Diesel Euro 3 in VENETO, LOMBARDIA, PIEMONTE ed EMILIA ROMAGNA: tutte le informazioni

Nelle quattro regioni padane stretta sulle motorizzazioni Diesel Euro3. L’Emilia Romagna ferma anche le Euro 4 con un anno di anticipo. Ecco giorni e orari delle limitazioni alla circolazione

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Si chiama “Accordo di Bacino Padano per il Miglioramento della Qualità dell’Aria” ed è quel documento che d’ora in avanti farà dannare, si stima, oltre 3 milioni di Automobilisti di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna.

In queste quattro regioni del Nord da quest’anno, in virtù dell’accordo siglato nel giugno 2017 tra Ministero dell’Ambiente e le regioni padane, vige il divieto di circolazione dall’1 ottobre 2018 fino al 31 marzo 2019 per oltre 3 milioni di veicoli tra i più datati, si calcola 2.260.000 automobili e 790.000 veicoli commerciali, che dovranno restare fermi o comunque alla larga dalle aree urbane dei Comuni interessati dai blocchi.

La novità più significativa per il 2018 è l’estensione dello stop in pianura padana anche ai Diesel Euro 3 (in Emilia-Romagna anche gli Euro 4), che si vanno ad aggiungere ai Diesel Euro 1 ed Euro 2 ed ai benzina Euro 0 già colpiti lo scorso anno per un totale di altri 1,1 milioni di veicoli banditi dalla circolazione rispetto al 2017. Diverse le modalità di applicazione da regione a regione del blocco degli Euro 3.

Regione per regione, ecco i blocchi 2018-2019

In Lombardia i Diesel Euro 3 non possono circolare dall’1 ottobre al 31 marzo nei giorni feriali tra le 7.30 e le 19.30 a Milano e in 214 Comuni. Non ammesse a circolare anche le auto a benzina Euro 0 e le altre Diesel Euro 0,1 e 2.

In Piemonte gli Euro 3 Diesel fermi dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni feriali. Lo stop si aggiunge al blocco permanente degli Euro 0 e a quello dei Diesel Euro 1 e 2 dalle 8.30 alle 18.30 per tutto l’anno. Dall’1 ottobre 2019 saranno definitivamente bandite dalla circolazione le Diesel Euro 1. Sempre dall’1 ottobre 2019 anche i Diesel Euro 4 dovranno fermarsi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 fino al 31 marzo 2020.

L’Emilia Romagna ha invece deciso di introdurre già da quest’anno il fermo degli Euro 4 Diesel, che si aggiunge a quello di Diesel Euro 0,1 e 2 e dei benzina Euro 0. Il provvedimento di limitazione alla circolazione per queste categorie è valido dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e la prima domenica del mese.

In Veneto la limitazione alla circolazione degli Euro 3 Diesel è valida dall’1 ottobre al 31 marzo 2019 dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì. Alle stesse restrizioni sono soggette le auto a benzina Euro 0 e 1 e i Diesel Euro 0,1 e 2.

Quanto detto è valido in linea generale, perché l’accordo prevede che siano poii Comuni a dover emettere per competenza le rispettive ordinanze di applicazione e qui la situazione si fa più complicata: molte amministrazioni locali sono recalcitranti e qualcuna non ha ancora approntato le ordinanze cittadine, altre ancora hanno previste misure specifiche. Per cui il quadro è estremamente frammentato. Per capire se si è in regola meglio allora controllare attraverso i canali informativi del proprio municipio.

 

Articolo tratto da automoto.it

 

 

La polizza auto a rate e a tasso zero

 

Un brutto giorno la crisi tolse il sorriso a tutti. Nemmeno il generoso e sveglio Simone sapeva come riportare un po’ di serenità agli abitanti. Per fortuna intervenne UnipolSai: la crisi c’era ancora, certo, ma adesso faceva un po’ meno paura.

da oggi la polizza auto è a rate e a tasso zero con UnipolSai! maggiori informazioni presso

ASSICONSER, VIA NAZIONALE, 57 – STANGHELLA (PD)

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