ASSICURAZIONI! Ecco a Voi: Bonus Malus, Classe di Merito, Attestato di Rischio

BONUS MALUS

Con l’espressione Bonus-Malus si intende il sistema assicurativo valido per vetture, motocicli e ciclomotori. Il premio pagato dall’assicurato cambia in base al punteggio di clasassicurazioni[1]se di merito definita in un arco di tempo (il cosiddetto “periodo di osservazione”). Se in questo periodo non ci sono stati sinistri, la classe si abbassa e così anche il preventivo RC Auto. In presenza di sinistri, si sale e quindi aumenta la quota da pagare all’ Assicurazione.

CLASSE DI MERITO

All’interno del sistema che prevede polizze RC auto con formula Bonus Malus, la classe di merito è la posizione dell’assicurato attribuita dalla compagnia assicuratrice. È espressa atrda un numero, che va da 1 a 18, sulla base del quale viene calcolato il premio assicurativo entro il periodo di osservazione. Se dopo tale periodo – stabilito in dodici mesi – non sono stati provocati incidenti, l’assicurato “scende” di classe e il prezzo della sua polizza diminuisce (ossia si benefica del bonus). Si “sale” di classe quando si è provocato uno o più sinistri: in tal caso la classe di merito peggiora, e la polizza sarà ricalcolata tenendo conto del malus.

Di norma la classe di merito di una polizza è indicata all’interno dell’attestato di rischio.

ATTESTATO DI RISCHIO

L’attestato di rischio è il documento che attesta il numero dei sinistri provocati dall’assicurato nell’ ultimo quinquennio, assieme ai sinistri pagati, i sinistri riservati ed, eventualmente, le franchigie non rimborsate alla compagnia assicuratrice. Indica la classe dposso-risp.jpgi merito di provenienza e quella assegnata dal contratto per l’anno successivo, secondo il principio della formula bonus-malus.


Nell’attestato di rischio sono indicati anche quei sinistri che non si traducono in un peggioramento della classe bonus-malus, quando cioè la quota di responsabilità dell’assicurato è uguale a quella degli altri conducenti coinvolti. In questi casi, la quota di responsabilità (espressa in percentuale) deve essere sommata a quella di eventuali altri sinistri avvenuti negli ultimi cinque anni: una volta raggiunto il limite del 51%, la classe peggiorerà.

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Codice della strada: sì al ritiro della patente anche a vita

La Camera ha approvato il ddl delega che prevede l’ergastolo della patente, l’introduzione del reato di omicidio stradale, la possibilità di circolazione in autostrada dei 125cc, il controllo di assicurazione e revisione con sistemi telematici. Ecco tutte le novità.

Patente Unionale

La riforma de Codice della strada procede a grandi passi: la Camera dei Deputati ha approvato il ddl delega che ora passerà al Senato. Il testo contiene molte novità sostanziali come l’introduzione del reato di omicidio stradale, l’ergastolo della patente, la possibilità di circolare in autostrada per i motocicli con cilindrata superiore ai 120cc. Ecco le principali innovazioni che saranno introdotte.

Ergastolo della patente
La patente verrà revocata a vita a chi verrà accusato di omicidio colposo per una violazione del codice della strada. La revoca a vita sarà comunque prevista in caso di omicidio colposo effettuato da conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti, ovvero in caso di omicidio colposo con più vittime o con morte di una persona e lesioni di una o più persone.

Introduzione del reato di omicidio stradale
La delega prevede la possibilità di introdurre nel codice penale, con una opportuna modifica, la fattispecie dell’omicidio commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale come necessariamente doloso e non colposo, in particolare se commesso da soggetti alla guida ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti.patente

Scooter in autostrada
Arriva la possibilità di circolazione sulle autostrade e sulle superstrade per i motocicli di cilindrata superiore a 120cc, se condotti da maggiorenni. Oggi, in autostrada, possono circolare solo le moto sopra i 150cc.

Revisione e assicurazione controllate telematicamente
Via libera a disposizioni per favorire la diffusione e l’installazione di sistemi telematici per rilevare lo stato della revisione e l’esistenza e la validità dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi del veicolo, nonché se il veicolo è sottoposto ad una misura di sequestro o confisca penale o oggetto di denuncia di furto. Pene più aspre arriveranno per chi circolerà senza assicurazione.

Istituzione della banca dati
Verrà istituita una banca dati unica delle infrazioni stradali ed i dati su veicoli e patenti potranno essere utilizzati liberamente in formato open source

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Decurtazione punti
Le sanzioni saranno graduate in funzione dell’effettiva pericolosità del comportamento. I punti verranno decurtati anche ai soggetti minorenni per le infrazioni a bordo dei ciclomotori, e non solo ai maggiorenni come accade oggi.

Limiti di velocità: 30 km/h in città
La delega prevede la possibilità di ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane a 30 km/h nelle vicinanze di scuole, ospedali e altre aree sensibili.

Multe graduali sulle strisce blu e sanzioni per chi viola parcheggi rosa
La multa per chi “sfora” il tempo del parcheggio sulle strisce blu dovrà essere “graduale” e tenere conto del tempo di permanenza illegittimo. Sono previste multe e sanzioni per chi parcheggia indebitamente negli spazi assegnati al parcheggio per donne incinte o con bimbi piccoli..

Cattura

Regolamentazione del car pooling e ciclo-taxi
Verrà introdotta una definizione di car pooling inteso come servizio di trasporto non remunerato basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario. Via libera ai ciclo-taxi: è prevista la possibilità di “svolgere servizio di piazza con velocipedi”.

Più attenzione per le bici
Promozione della sicurezza delle biciclette, in particolare per i ciclisti di età inferiore a 14 anni, e disposizioni per favorire l’accesso di biciclette, ciclomotori e motocicli nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

I proventi delle multe per l’intensificazione dei controlli
Una quota non inferiore al 15% dei proventi delle multe riscosse da organi dello Stato andranno a un fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e a un fondo per il finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale.

Tratto da http://motori.fanpage.it/codice-della-strada-si-al-ritiro-della-patente-anche-a-vita/

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Tutti questi prodotti sono stati ideati per tutte le imprese che amano lavorare nella certezza di una qualità non solo professionale ma anche di sicurezza.
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È l’innovativa polizza Temporanea Caso Morte che definisce il premio in relazione all’età dell’assicurato all’inizio di ogni annualità assicurativa. La durata della polizza è di un anno, e si rinnova automaticamente di anno in anno, salvo disdetta da parte del sottoscrittore. Tutela 5 si caratterizza inoltre per la sua massima flessibilità, perché dà la possibilità di definire, in maniera libera, il livello di protezione e di modificarlo nel tempo. Foto

Qualche esempio?
Alla copertura caso morte è possibile abbinare a scelta una o più coperture complementari, anche successivamente all’attivazione del contratto. Le coperture complementari possono essere disattivate nel corso della vita dela polizza.
Inoltre i capitali assicurati della copertura Temporanea Caso Morte e delle coperture complementare possono essere modificati in aumento e in diminuzione.

Messaggio promozionale: prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo.

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Pensioni a rischio. Lettera choc dell’Inps

Anziani, invalidi civili e titolari di un assegno di sostegno hanno assalito i Caf

inps

Già il caldo per gli anziani è fastidioso. Se poi alla canicola estiva (per gli anziani titolari di un assegno di sostegno) si aggiunge anche l’Inps che va in tilt, allora lo stress potrebbe salire a mille. In Liguria, circa 40mila tra anziani, invalidi civili e assistiti, sono piombati, per colpa della burocrazia, nel caos totale da tre giorni. A scatenare il putiferio è stata una lettera, targata Inps, cheriporta informazioni (e soprattutto scadenze) nel frattempo superate. Un caos gigantesco, reso ancora più grave dal momento: chiusa la stagione della dichiarazione dei redditi, i Caf e gli enti di patronato hanno mandato (giustamente) in ferie i propri dipendenti, proprio nel momento in cui questo esercito di quarantamila liguri si abbatte sulle strutture di assistenza, in cerca di uno straccio di informazione.

E’ proprio una storia all’italiana quella che, a partire da mercoledì di questa settimana, e grazie ad un rinvio “a sorpresa” delle scadenze (già fissate per il 31 luglio e spostate al 31 ottobre), ha reso molto più complicata la vita di tantissimi liguri, in gran parte anziani. Dice la legge: chi ha diritto all’assistenza deve dimostrare, anno dopo anno, che il proprio reddito non è cambiato. Per farlo deve comunicare i redditi percepiti entro una determinata data  –  quest’anno era il 31 luglio  –  restituendo all’Inps la documentazione debitamente compilata. Il contrappasso è terribile: chi non restituisce la documentazione, non riceve più il denaro.

E’ un capitolo che segue, immediatamente, quello della presentazione della dichiarazione dei redditi.Una volta stabilite le entrate effettive del 2012, il pensionato (ma anche chiunque abbia diritto ad una prestazione da parte dell’Inps, siano assegni familiari o indennità legate all’assistenza) le comunica all’Inps che conferma (o, eventualmente, riduce) la cifra. Ma se l’Inps, come in questo caso, non invia a casa del pensionato il bustone (o lo invia in ritardo) ecco che l’interessato non può compilarlo in tempo. Se poi c’è scritto che la scadenza è il 31 luglio  –  anche se nel frattempo è stato deciso un rinvio a fine ottobre  –  il caos diventa totale.

Ma l’Inps  –  e non certo per colpa dei dipendenti che sono sempre di meno e sempre più oberati da impegni  –  quest’anno era in ritardo in maniera incredibile, tanto che i sindacati e i patronati hanno chiesto un rinvio delle scadenze. Rinvio che è arrivato solamente mercoledì scorso, per ben tre mesi (nuova scadenza: fine ottobre): peccato che la documentazione  –  che intanto sta arrivando in casa delle famiglie  –  riporti ancora la vecchia scadenza, cioè 31 luglio e che questo  –  in moltissime famiglie che da quell’unico assegno traggono ogni sostentamento  –  generi il caos. “Le ricordiamo che qualora lei non provveda a dichiarare la sua situazione reddituale entro il 31 luglio 2013  –  c’è scritto nelle lettere, nero su bianco  –  potrebbe incorrere nella sospensione della quota di pensione legata al reddito”. Poi, nel frattempo, è scattato il rinvio ma la stragrande maggioranza dei pensionati non lo sa.

 Articolo tratto da:http://www.affaritaliani.it/economia/inps-assegni-pensioni-invalidita23072013.html

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