ASSICURAZIONI: Diritto di rivalsa e Massimale di Polizza

DIRITTO DI RIVALSA

Conosciuto anche come regresso, il diritto di rivalsa è la facoltà data all’ assicuratore di chiedere all’ assicurato la somma liquidata a un terzo che è stato danneggiato, qualora la polizza lo preveda in determinate situazioni.
Di solito il diritto di rivalsa viene esercitato dalla compagnia di assicurazione in tutti quei casi di colpa grave in cui essa ha diritto a chiedere un rimborso a chi ha causato il dcropped-cropped-posso-risp1.jpganno. Ad esempio, pensiamo a conducenti non abilitati, ossia privi dei titoli necessari per guidare un determinato tipo di veicolo, oppure trasporti non conformi, mancanza della revisione del veicolo, o ancora guida sotto l’effetto di sostanze proibite. E’ Comunque possibile escludere o limitare il diritto di rivalsa per alcuni dei precedenti casi, aggiungendo una piccola garanzia in polizza ad un costo molto modesto. (Verifica il tuo contratto…è sempre meglio almeno limitare il diritto alla rivalsa al fine di evitare esosi
esborsi nei casi previsti. Parlane con il tuo assicuratore, oppure contattaci per una consulenza gratuita.) Vedi anche: https://assiconser.wordpress.com/2015/08/26/aperitivo-rinuncia-alla-rivalsa-se-possiedi-una-polizza-rc-auto-la-devi-avere/

MASSIMALE ASSICURATO

Il massimale assicurato indica l’importo massimo che viene coperto da parte dell’assicurazione auto, ossia la cifra che la compagnia garantirà di pagare in caso di sinistro stradale. Superata questa soglia, tutte le altre spese sono a carico dell’assicurato.VECCHIO%20ATTESTATO[1]
A fronte di una maggiorazione sul premio assicurativo annuale, è possibile raddoppiare il valore del massimale, in modo da risultare coperti anche nel caso di incidenti che provochino feriti gravi o mortali.

Vedi anche: https://assiconser.wordpress.com/2015/07/25/attenti-alle-cinture/

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ti.

ASSICURAZIONE: La Scatola NERA!!

La SCATOLA NERA nell’assicurazione auto: a cosa serve e come funziona:

Un sistema sicuro e conveniente per risparmiare sull’assicurazione a1-original[2]uto è installare a bordo una scatola nera. Gli automobilisti che scelgono questo tipo di polizza possono approfittare di tariffe più convenienti e ottenere sconti legati al loro stile di guida. Più si è corretti al volante meno si paga. Ma non solo: le scatole nere danno anche maggiori garanzie in caso di furto, perché permettono di individuare facilmente il luogo in cui si trova l’auto.

Cosa dice la legge

Le norme che regolano le assicurazioni con scatole nere sono contenute nel DDL Concorrenza. Il DDL obbliga le compagnie assicurative ad applicare “sconti significativi” sulla RC Auto a tutti i consumatori che scelgono di installare una scatola nera sul proprio veicolo. Le com
pagnie assicurative devono comunicare in anticipo a quanto ammonta lo sconto, che in ogni caso non potrà essere inferiore a quello indicato dall’ IVASS.

Questa scelta non comporta costi per l’automobilista: le spese per l’installazione dei dispositivi sono infatti a carico della compagnia scelta.
Se installi la scatola nera e la tua compagnia assicurativa non applica le tariffe scontate può essere sanzionata fino a 40.000 euro.

Come funzionano le scatole nere

La scatola nera registra e trasmette la propria posizione ai satelliti a cui è collegato e altre informazioni come la velocità, le accelerazioni e le decelerazioni a una centrale opcropped-cropped-posso-risp1.jpgerativa attraverso un collegamento telefonico. Quelle che sono comunemente indicate come “scatole nere” sono localizzatori satellitari GPS installati a bordo dell’auto.
La scatola nera, una volta entrata in funzione, registra la posizione dell’auto, i percorsi effettuati e la velocità di percorrenza. Usare questo strumento è vantaggioso sia per gli automobilisti sia per le compagnie assicurative. Non solo si può ricostruire con precisione la dinamica degli incidenti stradali, ma si può anche definire il profilo dell’automobilista sulla base delle sue abitudini di guida. Il risultato sono coperture personalizzate e, in caso di sinistro, una maggiore precisione nella ricostruzione delle responsabilità dei soggetti coinvolti e nella liquidazione dei danni.
In caso di furto grazie al segnale GPS puoi rintracciare più facilmente l’auto.

Scatole nere e privacy:

I dati registrati dalle scatole nere possono essere usati dalla compagnia assicurativa per offrire una copertura RC Auto personalizzata. La compagnia può consultare i dati in caso di incidente, per verificare cos’è accaduto e definire le responsabilità degli automobilisti coinvolti, oppure per calcolare il premio dovuto nel caso delle assicurazioni temporanee e basate sullo stile di guida.
Nelle polizze “a consumo” il premio è calcolato sulla base delle abitudini di guida dell’automobilista. Sul costo dell’RC Auto pesano diversi elementi che possono essere monitorati tramite il rilevatore satellitare, come ad esempio la percorrenza di strade considerate pericolose, il rispetto dei limiti di velocità e gli orari in cui si utilizza l’auto.
Se intalli la scatola nera, la tua compagnia è obbligate a informarti su come verranno usati i tuoi dati.

Quanto si risparmia grazie alla scatola nera

Il risparmio – che deve essere obbligatoriamente superiore al costo di installazione della scatola nera – si aggira in media tra il 10 e il 20% rispetto alla polizza standard, con picchi che arrivano fino al 60% per alcune categorie di automobilisti.

Tratto da Facile.it

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ASSICURAZIONI! Ecco a Voi: Bonus Malus, Classe di Merito, Attestato di Rischio

BONUS MALUS

Con l’espressione Bonus-Malus si intende il sistema assicurativo valido per vetture, motocicli e ciclomotori. Il premio pagato dall’assicurato cambia in base al punteggio di clasassicurazioni[1]se di merito definita in un arco di tempo (il cosiddetto “periodo di osservazione”). Se in questo periodo non ci sono stati sinistri, la classe si abbassa e così anche il preventivo RC Auto. In presenza di sinistri, si sale e quindi aumenta la quota da pagare all’ Assicurazione.

CLASSE DI MERITO

All’interno del sistema che prevede polizze RC auto con formula Bonus Malus, la classe di merito è la posizione dell’assicurato attribuita dalla compagnia assicuratrice. È espressa atrda un numero, che va da 1 a 18, sulla base del quale viene calcolato il premio assicurativo entro il periodo di osservazione. Se dopo tale periodo – stabilito in dodici mesi – non sono stati provocati incidenti, l’assicurato “scende” di classe e il prezzo della sua polizza diminuisce (ossia si benefica del bonus). Si “sale” di classe quando si è provocato uno o più sinistri: in tal caso la classe di merito peggiora, e la polizza sarà ricalcolata tenendo conto del malus.

Di norma la classe di merito di una polizza è indicata all’interno dell’attestato di rischio.

ATTESTATO DI RISCHIO

L’attestato di rischio è il documento che attesta il numero dei sinistri provocati dall’assicurato nell’ ultimo quinquennio, assieme ai sinistri pagati, i sinistri riservati ed, eventualmente, le franchigie non rimborsate alla compagnia assicuratrice. Indica la classe dposso-risp.jpgi merito di provenienza e quella assegnata dal contratto per l’anno successivo, secondo il principio della formula bonus-malus.


Nell’attestato di rischio sono indicati anche quei sinistri che non si traducono in un peggioramento della classe bonus-malus, quando cioè la quota di responsabilità dell’assicurato è uguale a quella degli altri conducenti coinvolti. In questi casi, la quota di responsabilità (espressa in percentuale) deve essere sommata a quella di eventuali altri sinistri avvenuti negli ultimi cinque anni: una volta raggiunto il limite del 51%, la classe peggiorerà.

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ASSICURAZIONI:Oggi parliamo di “Decreto Bersani”

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Il cosiddetto Decreto Bersani (D.L. numero 223 del 4 luglio 2006), dal nome dell’allora ministro per lo Sviluppo Economico, ha introdotto una serie di modifiche nel settore delle assicurazioni con l’obiettivo di aumentarne la trasparenza nei confronti del cliente finale.

Alcune di queste sono contenute nell’articolo 5, secondo cui, al momento di sottoscrivere una nuovapolizza RC auto, il cliente mantiene la stessa classe di merito dell’ultimo contratto. Questo vale sia nel caso di un acquisto di un’ulteriore automobile, sia nel caso in cui siano passati almeno cinque anni dalla cessazione di una eventuale precedente polizza.

Dopo un sinistro, inoltre, la compagnia non può cambiare il valore della classe di merito fino a quando non siano appurate e certificate le reali colpe. Sempre secondo il decreto, ogni agenzia assicurativa deve rispettare norme di trasparenza nei confronti del cliente, informandregali_di_natale_22[1]olo in modo tempestivo su eventuali modifiche a suo sfavore della classe di merito.

Sempre in caso di sinistro, grazie al Decreto Bersani è possibile richiedere direttamente alla propria compagnia (e non a quella della controparte responsabile dell’incidente) un indennizzo diretto quando non si è colpevoli, o lo si è solo in parte, velocizzando i tempi del risarcimento.

Le compagnie, inoltre, non sono più autorizzate a stipulare contratti pluriennali, quindi il cliente ha la possibilità di disdire la polizza ogni dodici mesi, senza indennizzi o penali. Tale misura a tutela dell’assicurato, peraltro, è stata in seguito “potenziata” con l’abolizione del tacito rinnovo, norma secondo cui, al termine del periodo di copertura, non vi può essere rinnovo automatico della polizza che dunque, senza il consenso esplicito del cliente, va semplicemente in scadenza senza la necessità di inviare la disdetta.

Ma il punto forse più conosciuto del decreto Bersani è la possibilità, data a giovani e neopatentati, di sottoscrivere una nuova polizza assicurativa acquisendo la classe di merito di uno dei genitori, pagando quindi molto meno rispetto a una quattordicesima classe (classe di partenza per ogni nuova polizza): requisito fondamentale è avere lo stesso stato famiglia dei genitori. (tratto da:Facile.it)

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Patente a punti, a luglio scatta il bonus di 2 crediti

guida virtuosa

Patente a punti, a luglio scatta il bonus di 2 crediti per chi non ha subìto multe che ne tagliano il punteggio: lo prevede il Codice della strada, riformato nel luglio 2003.

COME FUNZIONA – Infatti, all’atto del rilascio della patente, viene attribuito un punteggio di 20 punti. Tale punteggio, annotato nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, subisce decurtazioni a seguito della violazione di determinate norme. L’indicazione del punteggio relativo a ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione. Ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Ciascun conducente può controllare in tempo reale lo stato della propria patente: gratuitamente, tramite il Portale dell’automobilista; oppure pagando, attraverso il numero 848782782. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso e ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico. La frequenza ai corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole, consente di riacquistare 6 punti. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale nonché di patente C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti.

È POSSIBILE ARRIVARE AL TOP – Salvo il caso di perdita totale del punteggio, la mancanza, per il periodo di 2 anni, di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti. Per i titolari di patente con almeno 20 punti, la mancanza, per il periodo di 2 anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione di un credito di 2 punti fino a un massimo di 10 punti. Quindi, chi nel luglio 2003 aveva la patente, se non ha mai perso punti, a luglio 2013 toccherà la fatidica soglia dei 30 crediti.

E SE PERDI TUTTO? – Alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica. Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre 2 violazioni non contestuali, nell’arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti. L’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida. Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente è sospesa a tempo indeterminato. E allora, è utile la guida per non perdere punti-patente.

di Redazione2

Ritiro Patente

 

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Per te che fai del veicolo il fulcro della tua attività imprenditoriale, o per te che usi l’auto nei tuoi indispensabili spostamenti quotidiani è importante avere alle spalle un prodotto che ti dia tranquillità e affidabilità.
La polizza Ritiro Patente è a tua disposizione per proteggerti dal danno economico causato dall’impossibilità di guidare assicurandoti un’entrata sostitutiva giornaliera per ogni giorno di assenza forzata della tua patente.

Abbiamo pensato anche all’azienda, con un prodotto che, con le apposite integrazioni, riconosce l’indennità giornaliera in caso di ritiro delle patenti dei dipendenti dovuto anche alle infrazioni del codice della strada più usuali.
Nell’eventualità della sola perdita dei punti inoltre, il dipendente avrà un’indennità speciale per il rimborso delle spese sostenute per il recupero degli stessi presso le autoscuole.

Messaggio promozionale: prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo.

Assiconser e'  in  grado di soddisfare ogni esigenza di  copertura assicurativa,offrendo una consulenza personalizzata                                        ed un servizio di disbrigo pratiche assicurative e non.            Con  Assiconser  puoi contare  su servizi  professionali frutto di  una  pluriennale  esperienza    maturata   nel  settore.                                        Assiconser  si avvale per la propria attivita' di personale qualificato, servendosi anche della collaborazione  di Aziende esterne altamente specializzate nei rispettivi settori di loro competenza.   www.assiconser.com

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Costa caro girare «scoperti»

Speciale Rc Auto: Costa caro girare «scoperti»

29 aprile 2013 – 11:13

Il fenomeno e le conseguenze per i trasgressori

Con la crisi e il caro-polizze, è forte la tentazione di risparmiare sull’assicurazione non stipulandola o scegliendone una falsa. Tanto che l’Aci stima in circa 4 milioni i veicoli non coperti e l’Ivass segnala continui casi di polizze false o compagnie-fantasma. Ma il rischio al quale ci si espone è altissimo. Oltre a dover far fronte, in caso di incidente, alle richieste di risarcimento in sede civile, il trattamento sanzionatorio è severo. E incapparvi è sempre meno raro: le forze dell’ordine stanno facendo controlli mirati in tutta Italia e l’anno prossimo diventerà operativo il maxi-archivio antievasione.

Polizia di Stato ImcL’articolo 193 del Codice della strada prevede una sanzione pecuniaria da 841 a 3.366 euro, ma c’è ben altro: quando la violazione viene contestata su strada, il veicolo deve cessare immediatamente la circolazione ed è quindi affidato al proprietario (o al conducente) in qualità di custode, con l’obbligo di trasferirlo in condizioni di sicurezza in un luogo non soggetto a pubblico passaggio. In pratica, si deve pagare un carro attrezzi fino a un’autorimessa o un altro luogo privato. In caso di rifiuto di farsi carico della custodia, scatta una multa di 1.818 euro, oltre alla sospensione della patente da uno a tre mesi.

Una volta rilevata l’infrazione, il proprietario del veicolo può esercitare alcune opzioni. Importante, ad esempio, la data di scadenza della polizza: se si rende operativa la copertura entro 15 giorni dal termine di cui all’articolo 1901 del codice civile, la sanzione amministrativa iniziale sarebbe ridotta del 75%. La stessa riduzione è prevista qualora, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, il proprietario esprima la volontà di procedere alla demolizione del veicolo e, previa autorizzazione dell’organo accertatore, provveda alla demolizione e alla radiazione del veicolo. Se nessuna di queste soluzioni fosse percorribile, si dovrà, entro 60 giorni, provvedere al pagamento della sanzione, alla copertura assicurativa del veicolo per almeno sei mesi e alle spese di prelievo, trasporto e custodia, onde ottenere la restituzione del mezzo. In caso contrario, sarà sottoposto a confisca.

Più severo il trattamento previsto qualora il trasgressore venisse trovato in possesso di documenti assicurativi falsi o contraffatti: confisca del veicolo e, per il responsabile della falsificazione, sospensione della patente per un anno. Si è di fronte inoltre a un illecito penale, punibile a querela di parte, con la reclusione da sei mesi a tre anni (articolo 485 Codice penale), con la riduzione della pena di un terzo laddove si ravvisasse un semplice uso dell’atto falso, senza concorso nell’attività di contraffazione. Laddove infine il proprietario avesse acquistato i documenti falsi, sarebbe ipotizzabile il reato di ricettazione.

Sono comunque situazioni destinate ad essere individuate nella quasi totalità dei casi: una serie di misure in arrivo – dal chip elettronico per i contrassegni assicurativi fino all’utilizzo delle telecamere per individuare i veicoli non assicurati – indicano che il legislatore sta costruendo un sistema di controlli difficilmente eludibile.

Autore: Silvio Scotti – Il Sole 24 Ore